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La nuova veste del Triennale Milano Teatro

Ritornare al passato per orientarsi nel presente è il filo rosso che Triennale Milano Teatro propone per la stagione 2019/2020, in cui la multidisciplinarità artistica apre visioni e sguardi obliqui sulla scena contemporanea. La programmazione è costellata da classici senza tempo rivisitati da uno sguardo nuovo e da spettacoli contemporanei divenuti ormai classici.

La stagione 2020 di Triennale Milano Teatro continua e rafforza un percorso dall’aggiornamento del nome, Triennale Milano Teatro è sempre più parte integrante dell’universo Triennale Milano, luogo della produzione e della creazione delle arti contemporanee. Una stagione dedicata ai classici, proprio da cui oggi sembra doveroso ripartire: per ritrovare un punto riferimento oltre la frammentazione del presente, per poter costruire strumenti di orientamento in grado di guidarci attraverso l’epoca liquida della post-verità, per ascoltare le voci senza tempo dei loro autori e porle in un confronto vivo e fecondo con l’oggi. La stagione 2019/2020 sarà dunque innanzitutto costellata da grandi classici senza tempo, rivisitati e rivitalizzati da uno sguardo nuovo e scevro da pregiudizi di sorta

Classico come nuovo sguardo sui classici dunque, ma anche come classico contemporaneo, nel senso di contemporaneo che già è diventato classico, con spettacoli e autori che hanno segnato la scena italiana negli ultimi vent’anni: l’apertura di stagione è dedicata a Deflorian/Tagliarini, coppia creativa che ha saputo ripensare e rivitalizzare il linguaggio teatrale, di ritorno a Triennale Milano Teatro per un inedito ritratto. In scena poi <OTTO>  la storica performance del 2003 targata Kinkaleri, incentrata sul crollo come metafora dell’oggi, che ha contribuito all’affermazione della compagnia toscana tra le vette della ricerca in Italia.

Il classico può essere anche il richiamo (mai fine a se stesso) a un’epoca passata i cui simboli e protagonisti vanno talvolta recuperati e rimessi al centro: è il caso del lusitano TiagoRodrigues -autentica rivelazione della scena internazionale negli ultimi anni che arriva per la prima volta a Milano grazie a Triennale Milano. Triennale Milano Teatro si conferma infine il teatro milanese capace di dare spazio in stagione con maggiore continuità alle migliori espressioni della danza e della coreografia internazionali: oltre ai citati Saburo Teshigawarae Kinkaleri, la stagione 2019/2020 vede il ritorno a Milano, dopo le indimenticabili presenze a Uovo festival, di Jonathan Burrows & Matteo Fargion, duo di culto della scena internazionale con il sorprendente Any Table Any Room che coinvolgerà nella messa in scena anche quattro artisti milanesi.