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Specialità gastronomiche della tradizione

La Toscana è sinonimo di arte, natura e specialità gastronomiche fortemente legate al territorio. A Natale questo trionfo di piatti e sapori arriva sulle tavole con tutta la sua opulenza e rispecchia le antiche ricette più gustose.

Da tradizione, così come raccontano i vecchi proverbi, i festeggiamenti iniziano con la cena del 23 dicembre chiamata “la cena delle 7 cene” proprio per la sua abbondanza. Si continua poi con la Vigilia, che non prevede carne, fino ad arrivare al pranzo del 25 e poi a quello di Santo Stefano, anche noto come il “pranzo degli avanzi”. I menù delle feste possono sembrare dei veri e propri tour de force ma sono soprattuto un’occasione per stare a tavola insieme alla famiglia e agli amici più cari.

Vediamo allora cosa dobbiamo aspettarci per le feste da questa cucina regionale.

Partendo dagli antipasti due sono quelli irrinunciabili: i crostini, rigorosamente di pane toscano, con i fegatini di pollo e gli affettati con prosciutto e finocchiona (salume tipico con i semi di finocchio). Ogni mamma ha la sua speciale ricetta dei crostini di fegatini: c’è chi bagna il pane nel brodo e chi aggiunge nel paté anche altre frattaglie come la milza.

Il primo piatto prevede i cappelletti in brodo di cappone. Complice il freddo, è una pietanza ricca che i contadini potevano permettersi soltanto a Natale. Se ci spostiamo verso il nord della Toscana invece si può trovare la variante asciutta della pasta ripiena, i tordelli al ragù, altrettanto deliziosi.

Solitamente i secondi sono più di uno e ovviamente anche questi sono a base di carne. Quello che non può mancare è l’arista al forno con rosmarino e salvia, in passato veniva mangiata soltanto durante le festività, servita con la sua salsa di cottura. L’altra portata è solitamente un arrosto di pollo o di faraona servito con le patate che, come sempre, non saranno mai abbastanza.

Per dessert oltre al classico panettone o al pandoro, ci sono i dolci del territorio e la frutta secca. Il panforte, tipico della provincia di Siena, i ricciarelli, biscotti a base di mandorle e zucchero e i cantucci da inzuppare nel vinsanto.

Non resta quindi che metterci a tavola e passare un buon Natale in compagnia dell’affetto dei nostri cari. Buon appetito!