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Colori caldi per climi freddi

Le tonalità neutre e calde del marrone sono un elemento chiave di ogni guardaroba. Questo colore intenso è un intramontabile classico, dagli anni ’40 fino ad oggi, adottato da marchi di lusso come Burberry e Dior.

Riscoperto nei decenni successivi da altri importanti brand, ne è stata giustamente decretata l’importanza ben oltre le mode e le tendenze del momento. Già agli inizi del millennio, Douglas Hannant rifletteva su l’inizio di “una nuova nudità, una rinascita che inizia da ciò che è naturale” anticipando così le scelte sartoriali virate sui toni della terra. Mai come in questo momento è evidente come tali parole fossero così profetiche.
Il marrone, tornato prepotentemente nei negozi, dona una nuova forza propulsiva al guardaroba, incarnandosi in questa stagione nelle nuove tonalità fluide e orientaleggianti del tabacco e del cammello. Le sfumature cambiano a seconda dei materiali e delle lavorazioni ma questi colori, che richiamano le fragranze calde delle oasi del deserto e della terra rossa di Siena, sono in grado di evocare immagini e atmosfere che sembrano senza tempo.

Il merito è anche di chi ha saputo negli anni legare questo colore ad un capo iconico e indissolubile: il cappotto. Sobrio, essenziale, comodo, avvolgente, mai banale. Il cappotto color cammello è tornato in una sfumatura che dà filo da torcere ai grigi, ai neri e ai blu. Una tonalità che ci accompagna da mattina a sera, adatto ad entrambi i sessi a ogni latitudine.
Le ultime tendenze fashion lo vogliono senza collo, come hanno dettato le passerelle di Burberry e Dior, ma la scelta è ampia.
Doppiopetto, a vestaglia o modello trench, corto o asimmetrico, il cappotto è la giusta alternativa al piumino per ogni inverno.