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In mostra le fotografie che hanno fatto la storia

Quarantanni anni di attività del maestro della fotografia Steve McCurry celebrati in 100 scatti in una mostra suggestiva e affascinante a Villa Bardini a Firenze.

Dal 15 giugno al 16 settembre gli spazi della Villa Bardini ospita un’ampia retrospettiva dedicata al lavoro di Steve McCurry (Darby, PA, 1950), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. La mostra ‘Steve McCurry. Icons’ ha raccolto oltre 100 scatti che documentano quanto di meglio l’artista americano ha realizzato in 40 anni di attività. Un’esposizione che conduce i visitatori in un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini e che tocca paesi come l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, Cuba, il Brasile.

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”. Molte delle sue immagini sono diventate delle vere e proprie icone, conosciute in tutto il mondo, a partire dalla ragazza afghana pubblicata dal National Geographic. Da circa 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell’uso del colore, l’empatia e l’umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l’elemento umano che ha fatto sì che la sua immagine più famosa, la ragazza afgana, fosse una foto così potente.