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Un viaggio tra le calzature-icona e celebrities

Affacciato sulla sponda sinistra dell’Arno da più di 700 anni Palazzo Spini Feroni è protagonista e testimone delle complesse, affascinanti vicende storiche e culturali della città. Al suo interno si articola un percorso lungo l’archivio di Salvatore Ferragamo che ci invita a scoprire come nascono le calzature icona di un insuperabile maestro artigiano.

La storia di Salvatore Ferragamo è stata narrata da lui stesso in un libro autobiografico, Il Calzolaio dei Sogni, che sembra la trama di un film, dove il protagonista incarna un mondo di valori e di qualità nel quale si realizza il sogno di una vita. Nel 1923 apre un negozio in America, a Hollywood Boulevard, molto frequentato dalle star: Jean Harlow, Gloria Swanson, Joan Crawford, Lilian Gish e Rodolfo Valentino sono tra i suoi clienti più fedeli. Nel 1927 Ferragamo decide di tornare in Italia, a Firenze, dando vita a un suo laboratorio in cui adatta il sistema della catena di montaggio al lavoro specializzato e rigorosamente manuale dei suoi operai. Il successo è strepitoso, per l’innovazione tecnica ma soprattutto per la creatività che caratterizzano le sue calzature, spesso realizzate con materiali inusuali e innovativi. Durante il dopoguerra le scarpe Ferragamo diventano un simbolo dell’Italia che cresce, proiettata verso il boom economico. Ed è proprio in quel periodo che Ferragamo produce le scarpe che sono entrate a far parte della storia, ancora oggi prodotte in edizioni limitate e numerate.

E’ del 1938 la celebre zeppa multicolor in sughero, primo brevetto nella storia della moda che Ferragamo realizza per Judy Garland. Nello stesso anno Salvatore Ferragamo acquista il Palazzo Spini Ferroni in via Tornabuoni, dal 1995 sede del Museo Salvatore Ferragamo. Le suole Ferragamo incantano la duchessa di Windsor, Sophia Loren, Silvana Mangano e Marilyn Monroe, che diventa icona sexy con i suoi tacchi a spillo in oro di metallo rinforzato. Nel 1947 il sandalo “invisibile” con tomaia in filo di nylon vale al designer il Neiman Marcus Award, l’Oscar della moda. Per la Hepburn nel 1954 crea la ballerina “Audrey”, sulla quale debutta la celeberrima suola a conchiglia.

Queste calzature iconiche sono ancora oggi conservate all’interno del Palazzo Spini Ferroni ed una mostra celebra proprio in questi giorni il palazzo e il suo prezioso contenuto. La mostra Un palazzo e la città propone una vasta selezione di opere d’arte e documenti di inestimabile valore provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo messe in dialogo con le creazioni originali di Salvatore Ferragamo. Una mostra a cura di Stefania Ricci e Riccardo Spinelli che si propone di riconsegnare a Firenze, ai suoi cittadini e ai turisti uno degli elementi più significativi del paesaggio urbano e della storia della moda italiana.