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Energia, passione e femminilità

Il rosso, più di un logo, identifica lo stile e la storia di Valentino. Non si può parlare di rosso senza nominare Valentino, che ha fatto di questo colore il segreto del suo successo mondiale. Attratto dal rosso fin da quando, bambino, giocava nel negozio di passamanerie della zia, durante la gavetta da Jean Dessès a Parigi andò al Teatro dell’Opera di Barcellona e rimase folgorato dai costumi vermigli. Durante lo spettacolo è colpito da una folgorazione: sul palcoscenico i costumi rossi fanno sembrare le donne in scena dei gerani. Il rosso diventerà così il colore prediletto da Valentino, tanto da dichiarareche dopo il bianco e il nero, non esiste colore più bello del rosso.

Fin dalla prima sfilata, nel 1962 a Palazzo Pitti, ad attirare l’attenzione è l’uso di un colore acceso, destinato a fare la storia e definito da tutti il “rosso Valentino”, una tinta tra il carminio, il porpora e il cadmio che da oltre 50 anni ci affascina. Appariscente e al tempo stesso elegante, il rosso Valentino accompagna con classe indiscussa le creazioni della maison Valentino. Scegliere un abito rosso Valentino significa distinguersi e farsi portavoce della magia del brand.

Sarà lo stesso couturier a dichiarare: “Il rosso è un colore che mi porto dietro dall’infanzia. Ha una tale vitalità e un tale fascino che amo vederlo non soltanto negli abiti, ma anche nelle case, nei fiori, negli oggetti, nei dettagli. È il mio portafortuna. Una donna vestita di rosso non sbaglia mai: è un colore che dona, sta bene a tutte. È un colore forte ma al tempo stesso è un non colore, è neutro: come il nero, il marrone, il blu, il bianco. Non è il verde pallido, non è una tinta pastello. Conferisce molta energia, molto smalto. Il rosso è vita, passione, amore, è il rimedio contro la tristezza. Penso che una donna vestita di rosso, soprattutto di sera, sia meravigliosa. È, tra la folla, la perfetta immagine dell’eroina”. Un’idea di donna che piace anche agli uomini.