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Nel giugno del 2014, dopo varie vicissitudini, è stato riaperto a Firenze il flagship di una tra le aziende italiane storiche nell’alta manifattura artistica della porcellana conosciuta in tutto il mondo: la Richard Ginori.

Nella storica sede di Palazzo Ginori, nei pressi di via Tornabuoni, rivive tutta la storia e l’atmosfera di questo importante marchio del design italiano in un allestimento che riproduce una accogliente e elegante casa dove ritrovare la tradizione e la contemporaneità che contraddistinguono tutte le collezioni firmate Richard Ginori. La storia della Richard Ginori è espressione di una eccellenza tutta italiana. Una una storia che che combina eleganza e romanticismo e che parte da lontano transitando per le mani di imprenditori illuminati e committenza di lusso. Primo fra tutti il Marchese Carlo Ginori che fondò nel 1735 la Manifattura di Doccia, nell’omonima località alle porte di Firenze, dando vita a una delle più importanti attività manifatturiere della Toscana. Maestranze e operai-artigiani con le loro mani contribuirono in quegli anni alla nascita di una tradizione artistica che tuttora resiste, creando preziosi oggetti porcellana che avrebbero arricchito le tavole delle più importanti aristocrazie europee. Nel 1896 la manifattura inizia una fase di grande sviluppo che la porterà alla fusione con la azienda milanese Richard, specializzata nella lavorazione della ceramica, da cui nascerà l’azienda Richard-Ginori come oggi siamo abituati a conoscerla.

Il dna di Richard Ginori si esprime attraverso le decorazioni originali e i prestigiosi disegni che ancora oggi possiamo ammirare nelle collezioni storiche che vengono tuttora prodotte. La Collezione Cartiglio ripropone su piatti in stile Impero la tecnica trompe d’oleil settecentesca mediante il procedimento pittorico del decoro a spolvero, in cui i disegni tracciati su carta lucida vengono incisi con dei piccoli fori che cosparsi di polvere carbone lasciano la sagoma sul piatto. La Collezione Oriente Italiano ricrea invece sullo sfondo di colori vivaci accurate decorazioni realizzate con l’aerografo che hanno come simbolo un garofano. Questa collezione fu nel 1946 reinterpretata per la manifattura dal designer italiano Gio Ponti che ne assunse la direzione artistica. Durante quegli anni Gio Ponti chiamò a lavorare pittori, scultori, ceramisti e decoratori molto noti nell’ambito delle arti industriali che contribuirono ad accrescere la fama internazionale della Richard Ginori.

Nel 2014 Richard Ginori è entrata a far parte del gruppo Gucci / Kering con l’obiettivo di restituire al marchio il prestigio che l’ha resa celebre nel mondo. Le due maison fiorentine riprenderanno la loro antica collaborazione ispirandosi al patrimonio artistico degli archivi di entrambe le aziende, contribuendo così alla rinascita di un simbolo dell’artigianato artistico.