Reading Time: 2 minutes

Quando l’arte contemporanea incontra la moda

Continua la collaborazione tra l’artista contemporaneo Nico Vascellari e Fendi, questa volta per la collezione maschile.

Un gioco continuo, il dualismo tra bene e male, luce e oscurità. Il dualismo è un tratto caratteristico del DNA FENDI: anche il logo FF, dopotutto, è doppio. FENDI/FIEND. ROMA/AMOR. È in questo gioco di anagrammi che si fondono gli opposti, dove Fiend sta per piccolo demonio – ma anche per aficionado – e Amor sta per… amore. Così sono nati i loghi di piccoli demoni e dei serpenti dalle lingue a forma di FF biforcute e una serie di carte da gioco, con il direttore artistico Silvia Venturini Fendi come regina e Karl Lagerfeld come jolly. Nico Vascellari ha anche disegnato la passerella, immaginata come una caverna trompe l’oeil, una camera oscura attraversata da raggi di luce rossi, ai cui lati una scultura cinetica di neon mostrava le illustrazioni realizzate dall’artista.

Nico Vascellari è considerato uno degli artisti contemporanei italiani più conosciuto della sua generazione. Il suo lavoro si caratterizza per l’uso di diversi linguaggi e mezzi espressivi: performance, scultura, istallazioni, disegno, collage, video. La dimensione sonora – parte del background dell’artista – è utilizzata per veicolare nell’opera d’arte forze ed energie che scardinano l’ordine delle cose. La sua ricerca attinge dall’antropologia e dal folklore, unendo un profondo e personale legame con la natura alle contaminazioni con la scena alternativa underground. Tra le sue mostre personali recenti: Vida Kumen Umea (2017), Whitworth Art Gallery Manchester (2016), Villa Medici Roma (2016), Estorick Collection London (2016), National Gallery of Arts Tirana (2015). Ha partecipato a numerose collettive in sedi internazionali, tra cui, negli ultimi anni: Palais de Tokyo Paris (2017), Museion Bolzano (2016), Museo Del Novecento Milano (2016), Beyeler Foundation Basel (2014). Tra le grandi mostre: Manifesta7 Rovereto (2008), 15a Quadriennale di Roma (2008), 52a Biennale di Venezia (2007). Da oltre 10 anni Nico Vascellari ha aperto al pubblico parte del suo studio a Vittorio Veneto al progetto Codalunga, uno spazio dedicato alla sperimentazione sonora e visiva che ha ospitato fin ad oggi oltre 250 artisti, musicisti, creativi della scena internazionale.