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La storia della moda Francese

Christian Dior è da sempre sinonimo di innovazione e di rottura, un genio creativo che ha attraversato intere epoche e generazioni lasciando un segno indelibile nella moda del ‘900. Nuove linee e volumi, nuove le silhouette e le lunghezze, spalle rotonde e morbide, abitini dal busto sagomato ed aderente e dalla vita strettissima, gonne a forma di campana di materiali ricercati e lussuosi.

Questi gli elementi alla base del cosidetto New Look, termine con cui i giornalisti avevano ribattezzato uno stile inconfondibile che Dior introduce a partire dal suo primo defilè nel 1946. Dior afferma un modello di donna romantica e femminile che predilige il lusso e la raffinatezza, la classe alla comodità.

Le collezioni si sussuegono negli anni, strutturate e definite, capi come opere d’arte altamente modellati nelle lavorazioni e nei tessuti. Le sue donne hanno ancora oggi il fascino delle dive, come Rita Hayworth, Gina Lollobrigida, Evita Peron e della nobiltà inglese come la Duchessa di Windsor.

Personaggi e celebrities seguaci dello stilel Dior, distinguibili dagli accessori, dalle acconciature come lo chignon basso e con linee inconfondibili. Nel frattempo, si delinea la robe-sac, idea ripresa successivamente nelle collezioni dei primi anni 50, per poi approdare alle linee dritte degli anni ’60.

Nel 1957, in passerella propone morbide sahariane color kaki. L’autunno/inverno prevedeva la linea fuseau allungata e delicata, libera da costrizioni. Lo stesso anno, Christian Dior muore a Montecatini iTerme e ll suo funerale, a Parigi, una marea di persone e fiori salutano questo importante creatore della moda. Aveva lasciato un impero che spaziava dall’Haute Couture ai profumi, come Diorissimo e Miss Chérie, ai gioielli e accessori, con numerose boutique sparse nel mondo