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Gli appuntamenti d’arte imperdibili, dai grandi classici al contemporaneo

La stagione dell’arte è ormai ripartita a pieno ritmo e l’Italia è ricca di grandi nomi. Ecco le mostre da non perdere tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022.

MILANO

Palazzo Reale ospita una delle mostre più chiacchierate di questo autunno: Claude Monet. Opere dal Musée Marmottan Monet di Parigi, con le celebri ninfee e molti altri capolavori del re degli impressionisti (fino al 30 gennaio 2022). Per chi ama il contemporaneo, fino al 20 febbraio 2022 al Pirelli HangarBicocca è invece ‘in scena’, con la mostra site specific Breath Ghosts Blind, Maurizio Cattelan, uno degli artisti italiani più famosi al mondo.

GENOVA

Fino al 20 febbraio 2022 (con giorni di chiusura il 27 e 28 novembre) Palazzo Ducale propone l’esposizione dedicata al grande genio olandese Maurits Cornelis Escher, artista iconico del periodo moderno. Un excursus di oltre 200 opere, tra le quali alcune delle più rappresentative come Mano con sfera riflettente, Vincolo d’unione, Metamorfosi II, Giorno e notte e la serie degli Emblemata.

FIRENZE

Firenze sempre più città d’arte contemporanea, ora grazie a due grandi mostre: quella di Jeff Koons, Shine, a Palazzo Strozzi fino al 30 gennaio 2022, e quella di Jenny Saville, l’artista vivente più quotata del panorama attuale, a Firenze con una grande esposizione che, a partire dal Museo Novecento, coinvolge anche Palazzo Vecchio, l’Opera del Duomo, il Museo degli Innocenti e Casa Buonarroti (fino al 20 febbraio 2022). Nella vicina Pisa, altra chicca da non perdere è la mostra su Keith Haring, a Palazzo Blu fino al 17 aprile 2022.

ROMA

Per i 700 anni dalla morte di Dante, le Scuderie del Quirinale ospitano, fino al 9 gennaio 2022, la mostra Inferno, con opere che esplorano questo tema dal Medioevo a oggi, realizzate da artisti come Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Cezanne, Balla, Taslitzky, e Kiefer. Sempre a Roma, fino al 27 marzo 2022 Palazzo Braschi, con La Secessione e l’Italia, celebra invece un altro nome leggendario: Gustav Klimt, raccontato attraverso più di 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture.