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Il festival della luce a Firenze

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento natalizio con “F-Light”, il Firenze Light Festival, che per un mese, dall’8 dicembre al 6 gennaio, ridisegna il volto notturno della città. L’evento riveste di nuova luce piazze e monumenti attraverso video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche e propone mostre, attività educative, visite speciali nei musei, spettacoli e incontri culturali.

Ad ispirare il tema deI festival il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, punto d’arrivo di un’impresa senza precedenti che ci ha lasciato una grandissima eredità. Moon F-Light, questo il titolo scelto per l’edizione 2019, coinvolge come sempre numerosi spazi della città: da Ponte Vecchio a Piazza Santa Maria Novella, da Palazzo Medici Riccardi all’Oltrarno, senza dimenticare Torri e Porte della città, che, insieme ai quartieri fuori dal centro storico, godono di un’attenzione speciale. Simbolo dell’inarrestabile curiosità che muove l’uomo, la Luna sarà il fil rouge che percorrerà i giochi di luce di F-light, riservando il consueto posto d’elezione alla luce, fonte di energia universale.

Novità del 2019 sono gli alberi di Natale commissionati a tre celebri artisti: Michelangelo Pistoletto (1933), Mimmo Paladino (1948) e Domenico Bianchi (1955), cui è stato chiesto di interpretare le forme tradizionali dell’abete, immagine di festa e di speranza. I Three Artist Trees, progetto del Museo Novecento, saranno in Piazza della Repubblica, in Piazza Santa Maria Novella e in Piazza Santissima Annunziata: tre opere site specific di ben 18 metri di altezza. Pistoletto, Paladino e Bianchi hanno trasformato la tradizione in linea con il loro personale linguaggio artistico, conservando tuttavia qualcosa della natura popolare e rituale dell’antico simbolo natalizio.

L’albero di Paladino, di fronte al Museo Novecento, è caratterizzato da una sequenza di numeri fatti di neon luminosi. Una tombola per Firenze è il titolo, che allude alla tradizione di uno dei giochi più popolari da fare a Natale. Nella rinascimentale Piazza SS. Annunziata, l’albero di Domenico Bianchi è fatto di segni che si ripetono e che creano un movimento apparente, spaziale e temporale, ponendosi in diretto rapporto con la cosmologia. Sulla sua superficie si disegneranno pieni e vuoti che giocheranno sulle trasparenze, lasciando fuoriuscire la luce dal suo interno.