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La città capitale Europea della Cultura

Matera è una delle città più antiche al mondo e quest’anno è la capitale europea della Cultura. Un luogo magico destinato ad essere la metà più ambita per questa estate 2019. 

Dal 1993 i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La sua bellezza e il fascino che la contraddistingue l’hanno resa nota in Italia e all’estero, tanto da essere scelta come set cinematografico da famosi registi come Mel Gibson e Pier Paolo Pasolini. A Matera la natura e l’uomo sono protagonisti assoluti di storia, paesaggio e tradizioni, cui si fondono pregevoli testimonianze del sacro, come le oltre 150 chiese rupestri, che con gli affreschi bizantini costituiscono l’omonimo parco regionale e, poco lontano dalla città, la Cripta del Peccato Originale, nota anche come la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre. A Matera la cultura e l’arte si esprimono anche grazie agli eventi e appuntamenti della Capitale europea della cultura, una delle iniziative culturali più prestigiose d’Europa. Le città sono selezionate sulla base di un programma culturale che deve presentare una forte dimensione europea, promuovere la partecipazione e il coinvolgimento attivo degli abitanti e contribuire allo sviluppo a lungo termine della città e della regione circostante.

Il titolo di Capitale europea della cultura offre inoltre alle città un’eccellente opportunità per ricostruire la propria immagine, mettersi in evidenza a livello mondiale, attirare un numero maggiore di turisti e ripensare il proprio sviluppo attraverso la cultura. Il titolo ha un impatto a lungo termine, non solo nell’ambito della cultura ma anche sul piano sociale ed economico, sia per la città che per la regione. Il programma di Matera, organizzato all’insegna del motto “Open Future” (futuro aperto), si concentra in particolare sull’inclusione sociale e culturale e sull’innovazione collaborativa. Tra gli eventi di maggior rilievo le mostre “Ars Excavandi”, uno sguardo contemporaneo alla storia e alla cultura dell’architettura ipogea, “Rinascimento riletto”, un viaggio attraverso il passato artistico della Basilicata e della Puglia, e “La poetica dei numeri primi”, una mostra sulla centralità della matematica nel lavoro di artisti di tutte le età. Matera sarà anche teatro della prima rappresentazione en plein air, in collaborazione con il Teatro San Carlo, dell’opera “Cavalleria Rusticana” e di 27 progetti sviluppati con le comunità creative locali e altri partner europei