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Storia di un successo planetario quella dell’imprenditore Oscar Farinetti. Cucina e costume si fondono in un connubio che fa tendenza

“Siamo ciò che mangiamo”. Il filosofo tedesco Feuerbach aveva intuito quanto peso avesse l’alimentazione nella vita di ogni uomo. E anche “l’imprenditore seriale” –così come lo ha definito The Economist– Oscar Farinetti pare abbia compreso lo stesso messaggio.

Sì, perché con un fatturato in ascesa mondiale e con nuove aperture previste per il 2017 tra Londra e Parigi, questa è l’Italia che piace.

La dieta italiana fa scuola e diventa tendenza. Eataly non significa solo vendere cibo, ma anche informare sulla filiera di provenienza di un prodotto, far comprendere come la qualità di una materia prima sia essenziale.
E, d’altronde, il legame tra tavola e tendenza nel nostro Paese non può che essere inscindibile, considerando la cucina come connaturata al nostro costume. Un costume che seduce i connaisseurs “più del marchio Maserati”, sempre a sentire l’autorevole The Economist.

In effetti, complici anche i social network e la capillare diffusione di informazioni che essi permettono, postare foto con pietanze sublimi è trendy quanto postare un fotogramma su Instagram con la it-bag del momento.Ed è, anche così, che la distanza tra gourmet e couturier si accorcia sensibilmente.
Insomma, dimmi cosa mangi e ti dirò… dove sei.

Eataly è anche a Firenze, via dè Martelli, 22R