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L’incontro tra Arte Contemporanea e Cinema

Torna a Firenze dal 16 al 20 novembre la nona edizione de Lo schermo dell’arte Film Festival, un progetto internazionale che indaga e promuove le relazioni tra arte contemporanea e cinema.
Un appuntamento iimperdibile che presenta una selezione della migliore produzione di film d’artista e di documentari sull’arte contemporanea, video installazioni, incontri con artisti, autori e curatori.

Un ricco programma che si apre mercoledì 16 novembre al Cinema La Compagnia, un nuovo teatro cittadino ristrutturato dopo anni di inattività. Il festival inizia con l’inaugurazione della mostra “VISIO. Outside The Black Box” a cura di Leonardo Bigazzi, che raccoglie le opere dei 12 artisti partecipanti alla V edizione di “VISIO European Programme on Artists’ Moving Images”.
A seguire, l’Opening Night con la prima italiana di “Where is Rocky II?” di Pierre Bismuth un docufilm che narra la ricerca di una misteriosa opera dell’artista californiano Ed Ruscha.

Trantissimi gli artisti ospiti presenti allo Lo schermo dell’arte Film Festival con le recenti produzioni. Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi protagonisti del “Focus On 2016”, Omer Fast che presenterà le prime italiane dello psico-thriller “Remainder” (2015) e “Continuity” (2016). Luca Trevisani con la prima europea del suo ultimo lavoro “Sudan” (2016) co-prodotto dallo Schermo dell’Arte. E ancora Joana Hadjithomas autrice con Khalil Joreige del poetico “Ismyrne” (2016) e Assaf Gruber con il corto “The Right” (2015). Nella sezione film d’artista sarà presente anche l’anteprima di “Nightlife” (2015), primo film in 3D di Cyprien Gaillard.

Il programma della sezione Sguardi include documentari sull’arte contemporanea, tra cui le prime italiane dei ritratti del fotografo americano Robert Frank e degli artisti Eva Hesse e David Hockney.
In collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci in occasione della mostra La ne del mondo, si terrà la prima italiana di Faux Départ di Yto Barrada (2015), nel quale l’artista francese di origine marocchina compie un’indagine sul commercio e sulla contraffazione di fossili e minerali.