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Un itinerario tutto da vivere tra antichi borghi, ottimi vini, archeologia e natura

Tra le tante destinazioni assolutamente da non perdere in Toscana c’è sicuramente la Val d’Orcia, terra paradisiaca che si estende tra la provincia di Siena e di Grosseto.

Per voi, ecco alcuni dei luoghi più belli.

SAN QUIRICO D’ORCIA 

Vi consigliamo di entrare nell’incantevole borgo di San Quirico d’Orcia attraversando le storiche mura dalla Porta dei Cappuccini, e da qui percorrere la centrale via Alighieri, ammirando in particolare la piccola Chiesa di Santa Maria Assunta, la bellissima Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e i cinquecenteschi Horti Leonini. Per poi mangiare gli ottimi piatti locali alla Trattoria Toscana al Vecchio Forno. Appena fuori il borgo, non dimenticate uno sguardo alla Cappella della Madonna di Vitaleta e al caratteristico rondò di cipressi, veri e propri simboli della Val d’Orcia. 

Per dormire e rilassarsi, poco distante, c’è l’esclusivo Adler Spa Resort Thermae.

 

MONTALCINO E MONTEPULCIANO, TERRA DI GRANDI VINI

Siamo in una delle zone vitivinicole più prestigiose d’Italia. Due in particolare sono le chicche da non perdere: Montalcino, terra dello storico Brunello, e Montepulciano. Della prima, la cantina simbolo è senz’altro Biondi Santi, a cui si deve la ‘ricetta’ del prestigioso nettare, mentre del borgo imperdibile è la Fortezza. Della seconda, irrinunciabile è una visita alla Cantina del Redi, scavata nella roccia, a un soffio dalla piazza Grande, ma anche la Chiesa di San Biagio, con il vicino Ristorante la Grotta. Per fermarsi una o più notti e restare in tema vino, c’è Rosewood Castiglion del Bosco, lussuoso residence della blasonata cantina.

VIA FRANCIGENA

Un’esperienza imprescindibile per chi ama la storia e la natura. In tutto più di 3.000 chilometri, che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia (da qui il nome), conduceva i pellegrini fino a Roma e poi giù in Puglia, da dove si imbarcavano per la Terra Santa. L’ultimo tratto toscano – secondo la divisione fatta dall’arcivescovo Sigerico nel 990 d.C. – è quello che parte da Radicofani e arriva a Acquapendente, nel Lazio. Prima di imboccare la strada, visitate la maestosa Rocca di Radicofani, rifugio di Ghino di Tacco, chiamato il Robin Hood della Val d’Orcia.

Poco sotto Radicofani, per soggiorno e relax, la meravigliosa struttura di Fonteverde.