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L’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente.

Un parallelismo fra Arte e Moda

2/1/2014 | Sfilate e Collezioni

Dalle pas­se­rel­le delle col­le­zio­ni de l’haute cou­tu­re si de­li­nea chia­ra una ten­den­za per l’im­mi­nen­te sta­gio­ne au­tun­no/in­ver­no: ispi­ra­zio­ni pro­ve­nien­ti da fred­de terre lon­ta­ne, da un Orien­te che si esten­de dalle step­pe del­l’A­sia al­l’In­dia, dalla Cina al Giap­po­ne. Gli abiti di panno grez­zo di Va­len­ti­no, ar­ric­chi­ti da bordi di pel­lic­cia, ara­be­schi e in­tar­si di araz­zi flo­rea­li, in­cor­ni­cia­no la donna con la pre­zio­sa ri­gi­di­tà delle icone russe; Ulya­na Ser­geen­ko ca­sti­ga la donna in oscu­ri cor­set­ti ri­don­dan­ti di bot­to­ni fino al collo e le copre il capo con faz­zo­let­ti da ma­trio­ska; la donna è una dia­fa­na guer­rie­ra della tun­dra per Franck Sor­bier, ri­scal­da­ta da scial­li mon­go­li sfran­gia­ti e di­pin­ti come por­cel­la­ne o di por­cel­la­ne in­ca­sto­na­ti in ruolo di pro­tet­ti­va ma­glia di ac­cia­io. Dalle co­lo­nie orien­ta­li di ini­zio se­co­lo ar­ri­va­no le giac­che di seta ci­ne­se di Ar­ma­ni Privé che co­pro­no voile in­ci­si di fiori eso­ti­ci de­li­ca­tis­si­mi sul color ci­pria do­mi­nan­te.

A con­fer­ma­re l’in­te­res­se per lo stile russo del se­co­lo pas­sa­to, inau­gu­ra a Pa­laz­zo Stroz­zi la mo­stra in­ver­na­le de­di­ca­ta al­l’A­van­guar­dia russa e alle in­fluen­ze del­l’O­rien­te sulle opere di ar­ti­sti nati e cre­sciu­ti tra ghiac­ci e de­ser­ti ster­mi­na­ti. La mo­stra pre­sen­ta, per la prima volta in Ita­lia, una ricca espo­si­zio­ne di opere che, come in un viag­gio ini­zia­ti­co at­tra­ver­so spi­ri­tua­li­tà, an­tro­po­lo­gia, fi­lo­so­fia e scia­ma­ne­si­mo, con­du­ce ad una nuova fron­tie­ra del fare ar­ti­sti­co.

An­co­ra oggi le in­con­fon­di­bi­li geo­me­trie dei qua­dri astrat­ti di Ma­le­vič e Kan­din­sky, i co­lo­ri al­gi­di dei pae­sag­gi di Ale­xan­dre Be­nois, le fi­li­gra­ne dei tes­su­ti di Léon Bakst e i col­let­ti dei ri­trat­ti di Na­ta­l’ja Gončarova, ispi­ra­no i gran­di sti­li­sti in una rein­ter­pre­ta­zio­ne tutta con­tem­po­ra­nea di quel­le che fu­ro­no le teo­rie este­ti­che base di un ricco di­bat­ti­to cul­tu­ra­le che la­sciò un segno pro­fon­do e per­ma­nen­te sulle opere rea­liz­za­te in quel pe­rio­do, e co­pro­no, con pol­ve­re di neve, il la­bi­le con­fi­ne tra moda e arte.