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Ritratti rinascimentali

Alberta Ferretti trae ispirazione dai ritratti del Rinascimento italiano Fiorentino e presenta una collezione romantica e femminile, pensata per vestire, idealmente, tanto le signore del ‘400 italiano quanto le donne contemporanee.

“Le donne dei ritratti del Rinascimento mi hanno ispirato perchè raccontano di un’Italia bella e colta” racconta Alberta Ferretti. Una collezione piena di una femminilità romantica tra stivali di velluto ricamati di grottesche, abiti gioiello, parka di mohair superleggero, stampe di antichi arazzi trasformati in mises sontuose da red capert.

La silouette di Alberta Ferretti non è mai netta, anche quando la vita è segnata e i volumi sono più densi, al posto della maglia c’è il mohair ricamato con l’organza, usato anche per i grandi ricami floreali a sbalzo sullo chiffon.

Ogni abito è arricchito da una camicetta di seta impalpabile che copre e decora le maniche. Le stampe che decorano i maxi-abiti sono ispirati agli arazzi antichi, mentre al posto delle collane ci sono collari di pizzo e gorgiere.

Tessuti e lavorazioni sconfinano nella couture, non si possono ottenere alcuni effetti se non attraverso il lavoro manuale e artigianale: gli arabeschi sul tailleur di velluto dégradé composti di filo grosso, granati e perle, i damaschi a sbalzo sulle gonne, i gilet di tricot ricamato o di pelliccia intarsiata, le piccole tuniche che tintinnano sotto il peso delle placchette metalliche e dei cristalli o, ancora, i tralci ottenuti da tasselli di velluto bruciati uno per uno fino a farli sembrare pezzi di corteccia.

In scena dunque la donna di Alberta Ferrettiche pesca nel passato per ridisegnare il moderno, sempre femminile e romantico.