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La libertà d’espressione

Ancora anni ’70, flower power e libertà d’espressione. Una primavera quella del 2016 che non risparmia riferimenti ad uno dei decenni più iconici e creativi dello scorso secolo.

Un mix di culture, viaggi e contaminazioni esotiche rappresenta la moda anni ’70. Pantaloni in jeans, tela o suède, ma rigorosamente a zampa d’elefante, gli abiti sono tuniche chiamate “maxis”, e le gonne sono larghe e lunghe alla caviglia. I colori sono vivaci e gli accessori sono oversize e decorati con materiali naturali come legno, conchiglie, pietre, piume, perline indiane e cuoio. Flower power caratterizzato dalle camicie tie dye, dalle blouse messicane, dai top ricamati in pizzo crochet, dai ponchos, dalle mantelle e dall’abbigliamento militare.

Lo spirito hippie e un po’ boho-chic delle creazioni Etro ripercorre gli anni ’70 grazie alle frange ricamate in suede che decorano le borse con motivi inca multicolor. Etro attinge dagli anni ’70 anche nelle tuniche estive con motivi jacquard e nelle gonne d’ispirazione gipsy. Per Gucci gli anni’70 sono sinonimo di eleganza e sensualità, sotto i long dress in denim con gonna a pieghe spuntano stivali alti al ginocchio in pitone, meglio se con la zeppa.

Moschino, salito alla ribalta intorno agli anni 70′ riscopre il fascino di quegli anni nelle tonalità del deserto richiamando alla memoria i safari africani. Sahariane color cammello si abbinano a gonne i cuoio marrone, mentre fa la ricomparsa il famoso il wrap dress in jersey da indossare sia di giorno in ufficio strizzato in vita da una cintura di pelle.