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Piatti tipici per rendere sfiziose le festività

Il Natale ligure porta in tavola tutti i sapori e i profumi della tradizione, un’occasione per gustare sfiziosi piatti circondati dal calore dei propri cari.

Le ricette regionali per le festività offrono un’ampia scelta principalmente basata su pietanze di carne e verdure dalle origini semplici che difficilmente vi lasceranno insoddisfatti.

Partendo dai primi abbiamo selezionato 2 ricette che ci hanno colpito, iniziamo con i Natalini in Brodo. Si tratta di maccheroni lisci molto lunghi e tagliati a penna che vengono cotti nel brodo e accompagnati da piccole polpette di carne, il tutto è servito con abbondante parmigiano.

Il secondo piatto di cui vi vogliamo parlare ci ha affascinato per la sua storia, i Croxetti, una pietanza di origine medievale che ricorda degli antichi medaglioni. Sono delle lasagnette all’uovo di forma circolare impresse sulla superficie grazie ad alcuni stampi in legno. Questa pasta può essere condita con pesto, tocca (sugo fatto con carne di manzo tritato, funghi, spezie, polpa di pomodoro e vino rosso) oppure crema di noci.

Passando ai secondi, la portata natalizia per eccellenza è il cappone. Si può cucinare arrosto, farcito o bollito, quest’ultimo è il più gettonato se si prevede di precederlo con i natalini in brodo. Generalmente la versione lessata viene servita con salse, mostarde e frutta.

Se parliamo di tradizione non possiamo mancare di citare il Berodo o Sanguinaccio, un piatto che ha radici antichissime ed è ottenuto dall’unione di sangue di maiale (raccolto durante la macellazione), latte non scremato, pinoli, sale e lardo fresco. Il prodotto finito assomiglia a un salame, viene bollito e impiattato con le cipolle stufate.

Infine passiamo al Pandolce, il più atteso della cena. Si tratta di un dolce simile al panettone ma più basso e più friabile farcito al suo interno con canditi, uvetta, pinoli e finocchietto. L’usanza vuole che venga servito con un ramoscello di alloro: il più giovane della famiglia toglie la guarnizione e il più anziano taglia le fette facendo attenzione a lasciarne qualcuna per i più poveri.