Reading Time: 2 minutes

La selezione

Jeremy Scott incarna il tipo di stilista il cui destino è semplicemente legato alle case di moda come Moschino.

E’ famoso per il suo atteggiamento forte e grintoso nei confronti della moda. Si diverte, spara a zero ed è irriverente, e questo ancor prima di arrivare ai vestiti. Moschino d’altro canto scherza in maniera caricaturale. Il che prometteva piuttosto bene per un primo incontro fra lo stilista e il marchio.

La collezione Autunno Inverno è stato un viaggio mirabolante che si è immerso appieno nel carisma infantile così caro alla maison. Moschino ha usato tutti gli strumenti che aveva a disposizione. Giochi di parola divertenti stampati sul dorso di una lunga pelliccia con la frase “Fur Real”, “Pelliccia davvero”, scritto a grandi lettere.

Lo stile decostruito è apparso sui top fatti di borse imbottite con spalline di catena avvitate intorno al collo della modella. E la logomania è riapparsa sui completi da bondage neri con il nome Moschino scritto in lettere dorate su ogni laccetto.

Bella mossa, c’era da aspettarselo, che Moschino facesse un omaggio alla storia del marchio. Fortunatamente non si è trattato solo di uno spettacolo nostalgico. La serie di completini con Bob la Spugna, i boxer-pantaloncino e soprattutto gli abiti da sera fatti di gonne decostruite con stampe che riprendono gli incarti di dolciumi di ogni tipo, dalle barrette di cioccolata e cereali per bambini fino agli orsacchiotti di gomma e al popcorn, erano chiaramente opera di Jeremy Scott. E la sposa dai capelli corti in abito bianco con “informazioni nutrizionali” stampati sopra è stata la ciliegina sulla torta.

L’interpretazione della cultura consumistica da parte di Scott sotto il marchio Moschino ha portato freschezza, impertinenza e ingegno. Ha saputo scavare nella cultura pop e nel mondo dei fast food per far rivivere la verve di Moschino, anche se in maniera più spinta del solito.

Non è una collezione dai vaghi accenni, è una collezione che non ha paura di utilizzare un pacchetto di biscotti o una barretta di cioccolato Kinder. Chi avrebbe mai immaginato che si potessero usare per farne un abito da sera?
“E’ stato come avvolgere una Barbie in un pacchetto di patatine”, dice lo stilista.