Reading Time: 2 minutes

A partire dal nuovo ristorante Chic Nonna di Vito Mollica

Testimone di quasi 800 anni di storia fiorentina, Palazzo Portinari Salviati è molto più di un gioiello architettonico di rara bellezza in via del Corso, a due passi dal Duomo di Firenze.

Il nome stesso del palazzo rimanda subito al padre della Beatrice amata e cantata da Dante, Folco Portinari che, grande banchiere fiorentino, alla fine del Duecento, possedeva qui il primo modesto nucleo di abitazioni, poi trasformato in palazzo dai fratelli di Beatrice. Nelle sue corti e nei suoi saloni, fra soffitti affrescati o lignei, fregi e pavimenti in mosaico, hanno poi vissuto e lavorato altre influenti famiglie fiorentine, a partire da un giovanissimo Cosimo I de’ Medici.

Oggi, proprietà di LDC Hotels & Resorts, dopo un accurato intervento di recupero che ha restituito alla città e al mondo un gioiello tra i più preziosi, Palazzo Portinari Salviati riapre le porte per accogliere un nuovo progetto di ospitalità ed enogastronomia.

Un’apertura graduale, che tiene conto anche della fine dei lavori al piano terra dove nella Corte Cosimo I e nella Corte degli Imperatori, si articola un percorso multisensoriale, aperto dalla mattina fino a tarda serata in tre situazioni distinte: la Corte Cosimo I ospita il Salotto Portinari Bar & Bistrot un’offerta di bar, bistrot e cocktail bar aperta tutto il giorno; la Sala Beatrice è un luogo pensato per accogliere eventi privati; nella suggestiva Corte degli Imperatori, ha aperto da poco il ristorante Chic Nonna, il nuovo regno dello chef stellato Vito Mollica che con la sua proposta di fine dining punta a diventare una vera e propria destinazione per gli amanti del bon vivre. Spazi, questi al piano terra, di rara suggestione ed eleganza che conservano i preziosi cicli di affreschi dedicati all’Odissea e alle storie di Ercole, realizzati da Alessandro Allori nella seconda metà del Cinquecento e affiancano l’attigua Cappella Salviati, anch’essa affrescata dall’Allori, ancora in restauro.

Il piano nobile, che custodisce testimonianze storiche-artistiche di pregio (in parte riaffiorate anche durante i quattro anni di lavori), è riservato alla residenza d’epoca, composta da 13 suite di grande eleganza, arredate con pezzi d’antiquariato e opere d’arte acquistati in aste internazionali tra cui alcuni importanti ritratti di personaggi legati alla storia del Palazzo.