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Un antico vulcano nel cuore della Toscana

Il monte Amiata, un luogo insolito e poco conosciuto di Toscana è compreso nelle province di Grosseto e Siena e domina dall’alto dei suoi 1738 metri le vallate circostanti.

L’Amiata, il più alto monte della toscana meridionale, a partire dagli 800 mt. è ricoperto da una splendida foresta di castagni, abeti e faggi. In vetta, con condizioni di buona visibilità, è possibile ammirare un panorama spettacolare che spazia per centinaia di chilometri sulla Maremma, sulle colline senesi e sul lago di Bolsena. L’Amiata è un antico vulcano addormentato che conserva calore ed energia. Dei passati tumulti rimangono imponenti massi trachitici, immobili tra faggi e castagni, ingentiliti da cappotti di muschio. Non è una montagna che evoca la drammaticità di picchi e pareti di roccia, piuttosto nella sua imponenza esprime armonie delle forme e degli spazi.

Le sorgenti, che sgorgano in notevole quantità sul Monte Amaita costituiscono una imponente ricchezza idrica che alimenta le numerose terme della provincia di Siena e Grosseto. L’area del Monte Amiata è poco densamente abitata, piccoli centri pittoreschi si dispongono lungo le valli del monte soprattutto nelle aree situate ad ovest e ad est della vetta, dove sono situati i centri principali Arcidosso e Abbadia San Salvatore. Il Monte Amiata, in veste invernale mette a disposizione agli appassionati dello Sci una palestra naturale incastonata nella Faggeta più estesa d’Europa. Le attività sportive praticabili sono veramente numerose, dallo sci (8 impianti di risalita, 12 piste di sci alpino, 4 piste di sci di fondo, 1 snow park) agli sport invernali in generale, al trekking e escursionismo su un territorio ricco di parchi e riserve naturali popolate da cervi, daini, camosci, lupi e caprioli, dove i massi rocciosi sembrano sfidare la forza di gravità, e le sorgenti di acqua termale, i torrenti ed i laghetti disegnano paesaggi a dir poco suggestivi.