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Un’affascinante viaggio nel tempo

Visitare un castello è un po’ come fare un tuffo nella memoria, sia dal punto di vista storico che da quello personale, riportandoci alla nostra infanzia. Un ottimo spunto per allenare la fantasia tra combattimenti epici e avventure romantiche.

La Toscana offre tantissime opportunità per svelare il suo passato attraverso castelli perfettamente conservati e immersi in paesaggi unici.

Per gli appassionati della storia abbiamo cercato di fare una piccola lista dei castelli da non perdere in Toscana. Ci teniamo a precisare che l’offerta è davvero ampia e vale la pena approfondire l’argomento per trovare un’infinità di spunti.

1 – Il Castello di Vincigliata (Fiesole). Situato alle porte di Firenze, le sue origini risalgono intorno all’anno 1000, e per 800 anni è stato oggetto di perdite di gioco, vendite e passaggi tra le famiglie più importanti di Firenze. Nel 1840 un lord inglese si innamorò della leggenda d’amore che aleggiava intorno al castello e decise di trasformarlo nel suo personale museo, ospitando armature, affreschi e bassorilievi comprati o ritrovati nelle botteghe fiorentine.

2 – Il castello di Poppiano (Montespertoli). Un castello immerso nel Chianti più autentico, dove la famiglia storica Guicciardini (proprietaria dal 1199) si impegna a portare avanti la tradizione del buon vino e del suo famoso Vinsanto Guicciardini.

3 – Il Castello di Meleto (Gaiole in Chianti). Situato al confine tra Firenze e Siena e, per questo, teatro di storiche battaglie tra i Guelfi e i Ghibellini. Oggi il castello è espressione delle caratteristiche più autentiche della Toscana: alla prestigiosa azienda vitivinicola, specializzata in vini del territorio, sono state affiancate la produzione di olio extravergine di oliva e l’allevamento di Cinta Senese.

4 – Il Castello di Poppi (Arezzo). La storia di questo castello è importante perché è qui che si è tenuta una delle più famose battaglie tra Guelfi e Ghibellini. La battaglia di Campaldino si combattè l’11 giugno del 1289 alla quale parteciparono tra gli altri, Dante Alighieri e Cecco Angiolieri. La struttura esterna del castello richiama quella dell’immaginario comune, infatti è circondato da un ampio fossato che permetteva un’ulteriore protezione del castello stesso.

5 – Il Castello di Sammezzano (Leccio). Un edificio sicuramente molto più recente rispetto ai precedenti, possiamo infatti collocare la sua edificazione nel 1605. Ha inoltre subito una radicale ristrutturazione nell’800 da parte del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes, personaggio eclettico, protagonista della vita culturale, sociale e politica della Firenze del tempo. Ferdinando progettò personalmente il castello in stile orientalista, rendendolo un edificio unico, senza pari in Italia e con pochi confronti anche a livello internazionale. Ne fece una rievocazione di capolavori architettonici di arte moresca, dalla Alahambra di Granada al Taj Mahal. Purtroppo il castello non è attualmente visitabile.