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Il sognatore che ha scritto la storia della calzatura italiana.

Oggi più che mai è dovuto ricordare Sergio Rossi, l’uomo che ha dato lustro al Made in Italy. Con lui se ne va un pezzo di storia dell’artigianato italiano.

Nasce in uno dei cuori pulsanti dell’industria calzaturiera italiana, a San Mauro Pascoli e porta avanti l’arte tramandata dal padre da cui apprende i segreti dell’artigianato e la cura maniacale verso i dettagli.

Fonda la sua azienda nel 1951 e porta avanti la sua filosofia: la calzoleria per lui era una riflessione continua sulla forma, l’armonia e l’eleganza.

Il suo talento non passa inosservato e dopo l’apertura della sua azienda inizia a collaborare con i grandi del fashion come Gianni Versace e Dolce & Gabbana.

Gli anni ’80 rappresentano l’ascesa italiana e internazionale attraverso l’apertura di molte boutique monomarca. Negli anni 90’ con l’acquisizione da parte del gruppo Kering assistiamo al più grande rinnovamento e ulteriore rilancio dell’azienda.

Il merito della perfezione delle sue scarpe va in parte riconosciuto ai 215 artigiani e collaboratori: ciascuna scarpa è sottoposta ad almeno 120 passaggi  e circa 14 ore di lavoro prima di essere confezionata in una scatola a marchio Sergio Rossi.

Tra i modelli cult del brand ricordiamo i sandali Opanca, disegnati per la prima volta nel 1966 sull’onda dello stile di vita lanciato dal film “La dolce vita” di Federico Fellini, famosi per la tomaia che avvolge il piede diventando tutt’uno con la parte superiore e le celebri Godiva, la scarpa-icona riproposta ogni anno in diversi colori e materiali.

Rivivere l’intera storia di Sergio Rossi in modo funzionale ed emozionale oggi è possibile attraverso il progetto “Living Heritage” un archivio di oltre 11.000 documenti tra disegni, look book, immagini pubblicitarie ed editoriali presente all’interno dello stabilimento di San Mauro Pascoli. Il percorso è suddiviso in tre tappe:

  • Galleria delle Forme nella quale si può rivivere tutte le tappe salienti della storia di Sergio Rossi attraverso una selezione di oltre 300 forme in legno tra le più rappresentative e innovative del brand;
  • Living Archive un’accurata conservazione e consultazione della collezione vintage: qui si custodiscono le storie più belle della produzione di Sergio Rossi, con 6000 modelli in archivio di cui oltre 600 esposti, che vanno dai primi anni ‘60 al 2004;
  • Living Emotions, fulcro del progetto espositivo, fa parlare e rende protagonisti gli oggetti, le calzature, mettendole in scena con un approccio scenografico e sensoriale guidato da un suggestivo sound design.

Sergio Rossi è stato il brand di riferimento e di ispirazione per molti designer della calzatura che hanno trovato in lui un esempio da seguire per forza, generosità e carisma.

Nessuno poteva immaginare che quel calzolaio, che vendeva i suoi sandali d’estate sulle spiagge di Rimini, sarebbe riuscito a creare un brand di culto di questa portata.

In questo momento così difficile il mondo della moda perde uno dei suoi rappresentanti più brillanti che hanno saputo trasformare la loro arte in un lavoro.

Se anche dovremo fare a meno di una personalità così poliedrica la sua arte continuerà attraverso le sue opere d’arte ai piedi delle donne.