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Un’immersione nel verde tra mille profumi e colori. Le oasi fiorentine belle a primavera, ma non solo

Lussureggianti polmoni verdi nel cuore di Firenze, ma anche l’emblema di una sofisticatissima cultura del paesaggio nata all’ombra dei Medici e del Giardino di Boboli, il giardino all’italiana per eccellenza, il più famoso di Firenze, ma non certo il solo. Ecco, insieme all’arcinoto parco di Palazzo Pitti, gli altri giardini assolutamente da non perdere:

GIARDINO BARDINI

Un giardino monumentale con incredibile vista sulla città. Iconici la maestosa scalinata barocca e il fitto pergolato di glicine che fiorisce da marzo a maggio inondando tutto di un profumo inebriante. Ma non mancano anche due grotte, varie fontane, statue e molti altri tipi di piante da fiore e frutto.

Ingresso da via de’ Bardi 1 rosso e da Costa San Giorgio 2 (Oltrarno)

Aperto tutti i giorni dalle 8.15 alle 18.30, chiuso il primo e l’ultimo lunedì del mese

GIARDINO DELLE ROSE

Mille varietà botaniche e 350 specie di rose antiche distribuite su un ettaro di terreno modulato su terrazze alla francese, appena sotto piazzale Michelangelo, col quale condivide un altrettanto bel panorama. A rendere il tutto ancora più unico, un’oasi giapponese Shorai e le opere dell’artista belga Jean-Michel Folon.

Viale Giuseppe Poggi, 2

Aperto a tutti, ogni giorno (eccetto Natale e Capodanno), dalle 9 al tramonto

GIARDINO TORRIGIANI

Siamo nell’Oltrarno. Con i suoi 7 ettari è il più grande giardino privato d’Europa, che nell’Ottocento si ‘impreziosisce’ di una torre alta circa quaranta metri, nata come osservatorio astronomico. Già famoso nel Cinquecento il suo Orto Botanico, fatto di serre, limonaie e tepidari, è oggi accessibile insieme al resto del parco solo tramite visite guidate su prenotazione. Da via Gusciana, 21 si entra invece al Bistrot del Giardino, un salotto a cielo aperto per pranzi, aperitivi e cene immersi nel verde.

Via dei Serragli, 144 

Su prenotazione

GIARDINO DELL’ORTICULTURA

L’elemento più scenografico è sicuramente il Tepidarium del Roster, splendida serra in stile Liberty, ma anche la loggetta rinascimentale è molto caratteristica, come anche la zona degli Orti del Parnaso, posta su un piccolo dislivello panoramico con una originalissima fontana a forma di serpente (o drago).

Ingresso da Via Vittorio Emanuele II 4, via Bolognese 17 e da via Trento 11 (entrata panoramica degli Orti del Parnaso) 

Sempre aperto