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Due giorni per visitare Firenze sono troppo pochi! Siamo d’accordo: di certo la visita a una città così ricca di arte e di storia non può esaurirsi in appena 48 h. Eppure, per un motivo o per l’altro, molte persone hanno la possibilità di soggiornare in questa magica città solo due giorni e vale sicuramente la pena di lanciarsi comunque nell’esplorazione della città.

Per non girare come una trottola impazzita di piazza in piazza e di museo in museo, ecco una piccola guida alle cose da fare assolutamente a Firenze: scegli tu stessa se e in che ordine farle, in base ai tuoi gusti ed esigenze.

E’ un piccolo decalogo: ecco le 10 cose da fare a Firenze in 2 giorni, per tornarsene a casa avendo almeno assaggiato il sapore inconfondibile di questa città.

1. Visita il Museo degli Uffizi

E’ uno dei musei più famosi del mondo e non puoi fare a meno di visitarlo. Se stai a Firenze solo 2 giorni non avrai tempo per ammirare ogni singola opera: per questo ti consiglio piuttosto di passeggiare nel museo, lasciandoti attirare dalle opere in modo istintivo e godendoti l’esperienza estetica.

I grandi quadri di Botticelli, ad esempio, possono farti vivere una vera e propria esperienza metafisica, dandoti la sensazione di essere “dentro al dipinto”.

Per molti il Museo degli Uffizi evoca istantaneamente l’immagine di una interminabile fila alla biglietteria. Ma lo sapevi che puoi comprare online il biglietto degli Uffizi in anticipo, pagando qualche euro in più, ma evitandoti più di cinque ore di fila?

2. Mangia la bistecca alla Fiorentina

Vuoi sapere cosa si prova a mangiare una mucca intera? Scherzi a parte, la bistecca alla fiorentina è un’esperienza da fare, almeno una volta, nella vita.

Dove mangiare una buona bistecca alla fiorentina? In molti non avrebbero dubbi: il Ristorante Trattoria Buca Lapiè uno dei migliori posti di Firenze, dove potrai mangiare una bistecca alla Fiorentina con carne di prima scelta, cotta a puntino, in modo da essere croccante fuori e morbida dentro.

3. Siediti in Piazza della Signoria

Ti piacerebbe viaggiare nel tempo, fino al Rinascimento? A Firenze c’è un luogo speciale che, con un po’ di fantasia, ti potrà riportare indietro alla Firenze dei Medici. E’ la Loggia dei Lanzi, a Piazza della Signoria.

Siediti nella Loggia e guarda le persone passare. Immagina di essere nella piazza, in un giorno qualsiasi del 1400, e prova a mascherare, con la fantasia, le persone che passano da uomini e donne del Rinascimento. Palazzo Vecchio sullo sfondo, le sculture antiche e l’atmosfera magica di Firenze faranno il resto.

In alternativa, compra un bel gelato e, seduta dentro la loggia, goditi il panorama.

4. Ammira la Porta del Paradiso

Davanti al duomo di Santa Maria del Fiore, c’è il battistero. La porta est è stata eealizzata dall’orefice e scultore Lorenzo Ghiberti tra il 1425 e il 1452 e lo stesso Michelangelo l’ha soprannominata “Porta del Paradiso“. Questa porta, interamente dorata, è un vero e proprio gioiello di dimensioni ciclopiche.

Dopo l’alluvione di Firenze del 1966 i pannelli furono rimossi e restaurati e sono oggi conservati nel Museo dell’Opera del Duomo. Se non puoi vedere gli originali, anche le copie attualmente montate sulla porta ti sapranno emozionare.

5. Scala il Campanile di Giotto

Per vedere Firenze dall’alto non c’è niente di meglio che inerpicarsi sugli 84 metri di altezza del campanile di Giotto. Oltre che per il panorama, la torre campanaria è assolutamente da vedere perché è un’opera di grandissimo pregio architettonico e artistico, con il suo rivestimento di marmi bianchi, verdi e rossi e con le statue e le sculture che la decorano.

Attenzione però se soffri di claustrofobia o di vertigini: in questo caso potrai comunque contemplare la torre dalla piazza del duomo.

6. Passa (sotto) a Ponte Vecchio

La maggior parte dei turisti pensano che visitare il Ponte Vecchio significhi ammirare le botteghe degli orafi, passeggiando da una parte all’altra dell’Arno. Quello che ti consiglio, invece, è di scendere dal lung’arno sulla riva del fiume, per poter ammirare d sotto Ponte vecchio.

Poco importa se sarai circondata da altri turisti o dalle coppiette di giovani fiorentini attirate dal prato dove distendersi romanticamente: guarda le increspature dell’acqua e prenditi un momento di relax.

7. Rendi omaggio ai celebri Fiorentini

Nella chiesa di Santa Croce potrai visitare le sepolture di molti personaggi storici, originari di Firenze: lo scienziato Galileo Galilei, il filosofo Nicolò Machiavelli, il compositore Gioacchino Rossini, lo scultore Lorenzo Ghiberti e lo stesso Michelangelo Buonarroti.

Se guardi bene troverai anche la tomba onoraria a Dante, nonostante la sua vera tomba sia a Ravenna.

8. Ammira le Sculture al Museo del Bargello

Ci sono un sacco di musei a Firenze ma, a parte gli Uffizi, ce n’è uno che assolutamente devi visitare: il Museo del Bargello, in via del Proconsolo, 4. Qui potrai ammirare delle magnifiche sculture, come le sculture giovanili di Michelangelo, tra cui di segnalo il “Bacco”, e l’originale bronzo di Donatello raffigurante David dopo aver tagliato la testa del gigante Golia.

Qui potrai improvvisarti critico d’arte e vedere le formelle create da Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti per il concorso per la porta nord del Battistero, bandito nel 1401. Potrai giudicare tu quale dei due artisti merita la vittoria.

9. Fai una foto da cartolina

Hai presente la tipica cartolina di Firenze, nella quale si vedono, davanti allo sfondo delle le colline fiorentine, i profili inconfondibili della cupola di Santa Maria del Fiore, la torre di Giotto e quella di Palazzo Vecchio che emergono dal mare di tetti?

Per portarti a casa questo panorama ti basta andare in Piazzale Michelangelo, inquadrare e scattare. Ti consiglio però di andarci in bus, altrimenti non ti resterà molto tempo per visitare il resto della città.

10. Fai shopping

Firenze offre molte occasioni per fare shopping: ci sono due mercati dell’artigianato in pelle che sono assolutamente da vedere.

In particolare ti consiglio il mercato a Piazza San Lorenzo, dove potrai curiosare tra i banchi, sentendo l’odore della pelle fresca di concia e fermarti a fare due chiacchiere con i venditori, facendoti spiegare le tecniche tradizionali di lavorazione della pelle.

Photocredit: Jon Rawlinson / Gareth Williams / Chris Yunker