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Ce ne parla Giuseppe Faraldi, Assessore al turismo e allo sport di Sanremo

Sanremo scalda i motori e si appresta a diventare la capitale della musica italiana. Una città che rinasce, come la primavera fiorita che la circonda, nel segno della meraviglia e della nuova canzone italiana. Ce ne parla in esclusiva l’Assessore al turismo e allo sport sanremese Giuseppe Faraldi.

Un Festival della Canzone Italiana mai visto prima, dove Sanremo diventa il cuore dell’Italia intera. Come si appresta la città ad affrontare questo super evento televisivo internazionale?

In questo difficile periodo il Festival assume un’importanza quasi simbolica. È il motore di un paese che si ritrova, ognuno nelle proprie case, con la voglia di condividere il suo amore per lo spettacolo e per la musica. Uno spiraglio di gioia per tornare, prima possibile, a essere gli spettatori di quei concerti tanto desiderati e a cantare sui nostri palchi, non più dai balconi.

Un Festival innovativo a tutti gli effetti, dove i Big portano un’ondata di giovane contemporaneità e due conferme irresistibili: Amadeus e Fiorello. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Un palco futuristico, la bellezza dei fiori sanremesi, professionisti dello spettacolo che sapranno intrattenerci, la giovane musica italiana assoluta protagonista e un mostro sacro della comicità: Fiorello. Non vedo l’ora di assistere a questo Festival.

Il Festival della Canzone Italiana, il Premio Tenco, la Giraglia, la Milano-Sanremo, il Casinò: Sanremo è una delle località turistiche più conosciute della Riviera dei Fiori. Come prevede la nuova stagione a livello turistico?

Nonostante il delicatissimo periodo, quella dell’estate 2020 è stata una stagione che ha visto le nostre strutture ricettive sempre in sold-out. È stato un successo che ci auguriamo di superare. Le strutture del territorio si sono completamente adeguate alle nuove esigenze turistiche, con rispetto e grande attenzione verso ogni ospite. 

I suoi itinerari del cuore da non perdere per chi visita Sanremo.

Sanremo possiede un fascino tutto suo: in 40 km si uniscono mare e montagna, itinerari sportivi unici dedicati al trekking e alla bicicletta, luoghi di benessere naturale, insieme a mete esclusive di artigianato, enogastronomia e moda. I luoghi a cui sono più affezionato? Sicuramente il Santuario dei Cetacei, che può vantare la più alta concentrazione di cetacei fra tutti i mari italiani e che con tutta probabilità rappresenta l’area faunisticamente più ricca dell’intero Mediterraneo e infine un’indimenticabile esperienza per tutta la famiglia sulla Pista Ciclabile del parco costiero della Riviera dei Fiori.

4 canzoni della storia del Festival a cui è più legato e perché.

Come non iniziare con Nel Blu dipinto di Blu di Domenico Modugno, simbolo della musica italiana nel mondo. E poi voliamo nel 1986 con Adesso tu, di Eros Ramazzotti, canzone simbolo dei miei vent’anni. Siamo nel 1990, i Pooh cantano Uomini soli: è l’anno in cui ho conosciuto mia moglie. Concludo con un capolavoro di sensibilità e delicatezza: Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi, del 2007.