Reading Time: 1 minutes

L’hooligan della moda

Filmati inediti e di backstage raccontano il mondo di Alexander McQueen. Una visione della moda innovativa che ancora oggi, con l’uscita del documentario McQueen, ci viene restituita in tutta la sua forza. 

McQueen è il documentario sulla vita di uno dei designer più rivoluzionari di sempre, restituito in tutto il suo genio tramite un lavoro di montaggio di video amatoriali, filmati inediti o privati e materiale d’archivio. Girato da Ian Bonhôte e Peter Ettedgui a soli otto anni dalla scomparsa di Alexander McQueen, il documentario presentato in anteprima nazionale questo autunno approderà nelle sale italiane solo nel 2019.

Stilista iconoclasta geniale che ha segnato profondamente la moda e lo stile tra gli anni 90 e i primi Duemila. Alexander McQueen (1969-2010) è passato alla storia come “Hooligan dell’Alta Moda” e “Re ribelle della moda inglese“. Alexander McQueen usava la moda come una metafora culturale. Tra bustier, simboli dark, motivi tartan e fantasie gotiche, Alexander McQueen ha rafforzato la sua creatività con una sapiente tecnica del taglio sartoriale e della costruzione nella modellistica, tracciando la strada per tutti i designer sperimentali che sono venuti dopo di lui. Accanto agli abiti dalla sensibilità couture, il tipico tocco punk e ribelle di Alexander McQueen si fa strada ancora oggi sugli accessori, dalle scarpe alle borse, dalle sneakers ai foulard con l’iconico skull, simbolo della maison.

McQueen è il documentario di un progetto più ampio che rende omaggio alla genialità dell’omonimo stilista. McQueen si aggiunge ad altri due progetti, sempre dedicati al designer, ancora in lavorazione: The Ripper, incentrato sull’amicizia intensa e tumultuosa con la sua adorata musa Isabella Blow, ed un biopic con protagonista Jack O’Connell, diretto da Andrew Haigh.