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Terra di grandi vini, storia e paesaggi mozzafiato

La SR222, conosciuta dai toscani col nome più familiare di Chiantigiana, è il tratto di strada disegnata sulle colline del Chianti Classico che collega Firenze con Siena, tutta curve panoramiche e acquerelli naturali. Ecco alcuni highlights.

 

GREVE E PANZANO IN CHIANTI

Greve, cuore del Chianti Classico, trovate un’incantevole piazza, all’apice la propositura di Santa Croce, e intorno stuzzicanti botteghe gastronomiche riparate dai portici, come l’Antica Macelleria Falorni con i suoi ottimi salumi, dal 1729. Proseguendo ecco Panzano regno del macellaio-poeta Dario Cecchini che tra bistecche e tonno del Chianti (un’arista squisita, bollita in acqua e affogata nell’olio d’oliva) trova il tempo per recitare la Divina Commedia. Per dormire giusto a una mezz’ora in auto si trova uno degli hotel 5 stelle più esclusivi della zona: COMO Castello del Nero.

 

RADDA IN CHIANTI

Radda è il borgo delle vigne, dal 1924 sede del Consorzio del Chianti Classico. I suoi caratteristici vicoli stretti, costellati da suggestivi orti cintati di muretti a secco, portano alla piazza principale dove si affacciano la romanica Chiesa di San Niccolò e il Palazzo del Podestà. Tutto intorno al borgo sorgono antiche case torri e castelli, dei quali il meglio conservato è quello di Volpaia, con l’omonima cantina vitivinicola, dove non perdere l’occasione di una degustazione, di una fragrante focaccia al Forno per pranzo o una cena all’Osteria all’insegna della cucina toscana. Perfetto anche per il soggiorno, scegliendo tra ville, appartamenti e camere.

 

STRADE BIANCHE

Le terre del Chianti sono famose anche per le sue strepitose strade bianche, da percorre su due ruote per un susseguirsi di scorci memorabili. È qui infatti, a partire da Gaiole in Chianti, che si tiene ogni anno L’Eroica, la corsa su biciclette d’epoca più celebre del mondo, quest’anno in programma il 2 e 3 ottobre. Brolio, Castelnuovo Berardenga, Montalcino, Murlo, Siena, Castellina e Radda sono alcune delle tappe più belle che si trovano lungo il percorso. Per trascorrere la notte, un consiglio su tutti, il Castello di Brolio (dove alla fine dell’Ottocento il Barone Ricasoli stabilì la ‘ricetta’ del Chianti Classico), con la sua ottima Osteria del Castello.