Reading Time: 2 minutes

Stile, creatività e architettura

Riccardo Barthel dal 1976 è sinonimo a Firenze di uno stile preciso, unico e inconfondibile che porta con sé il marchio secolare della pratica artigiana fiorentina. Una passione per l’architettura e l’arredamento che copre due generazioni di artisti e artigiani che ha trovato casa in Via dei Serragli a Firenze, nel contesto dell’Oltrarno Fiorentino, quartiere noto per le numerose botteghe artigiane.

La sede è al tempo stesso uno showroom, un laboratorio di progettazione e restauro, una falegnameria, uno studio di architetti: una fusione armonica di sapienza, tradizione e innovazione. Agli inizi degli anni ottanta la famiglia Barthel decide di trasferirsi in una casa colonica in campagna in una proprietà situata nel cuore del Chianti, a solo venti minuti da Firenze. In un luogo ameno, immerso in un suggestivo paesaggio di ulivi e con una vista incantevole sulla campagna circostante prende corpo una visione dell’architettura che porta il segno del suo creatore: le Case Barthel.

Il complesso è costituito da una grande casa padronale, una casa sull’albero e sei cottages immersi nel verde. Con la sua grande aia circondata da campi di olivi, casa Barthel è una piccola comunità familiare nella quale è possibile immergersi per assaporarne l’atmosfera.

E’ possibile infatti affittare le singole case per brevi o lunghi periodi, ciascuna delle quali segue un tema architettonico e una arredamento ben precisi.

La casa sull’Albero è indubbiamente la più suggestiva di tutte le case: una stanza romantica immersa nei pini silvestri costituita da una camera da letto, una piccola cucina, un bagno, una terrazza e una fantastica vista sul paesaggio toscano!

Le tre case, chiamate affettuosamente le tre sorelle sono collegate tra di loro andando a costituire un’unica grande casa che può ospitare fino a sei persone. Compongono le tre sorelle la casa della Ceramica, che prende il nome dalla collezione di mattonelle antiche provenienti da Napoli e dintorni che decorano l’intero cottage; la casa del Fattore, che espone un manuale contadino degli anni trenta trovato al mercato delle pulci di Parigi; la casa del Caffè con i suoi posters dell’artista americano Amos Kennedy, un tributo al senso dell’umorismo e alla giustizia sociale.

Completano le Case Barthel altre tre case, ognuna in grado di ospitare fino a quattro persone. La casa del Cinema ha una colorata collezione di poster cinematografici, tra cui una gigantesca locandina dei Blues Brothers; La casa dei Balocchi, deve il suo nome alla collezione di cucine giocattolo raccolti negli ultimi quaranta anni in giro per il mondo. La casa del Pittore, che custodisce una curiosa combinazione di pitture, disegni, litografie e stampe.

Un luogo magico fuori dal comune dove assaporare non solo la bellezza della campagna Toscana ma anche la sapienza artigianale di una famiglia di architetti e artisti che hanno contribuito a far conoscere la tradizione del made in Italy nel mondo.