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Quando lo stile è una questione di testa

Mettersi il cappello, togliersi il cappello, cambiare cappello: gesti quotidiani che si compiono per assumere ruoli diversi, per cambiare il proprio stile e forse le proprie idee.

Molto più di un semplice accessorio, il cappello è il protagonista della moda e della storia del costume, soprattutto del Novecento. Un elemento che ha segnato la storia di personaggi famosi ed icone contemporanee, decretando stili e tendenze ad ogni stagione.

Del resto, quella del cappello è una lunga storia che affonda le radici nel passato: dalle origini in Egitto, in Grecia, in Asia fino all’epoca più moderna quando in Europa si diffonde la moda del cappello elegante, a partire dalla Francia e dall’Inghilterra per arrivare alla grande produzione italiana dell’Ottocento e del Novecento. Presente in tutte le civiltà è soprattutto un simbolo culturale e sinonimo di moda e originalità: sia d’estate che d’inverno i cappelli accompagnano la nostra vita.

Ci sono modelli di cappelli che fanno ormai parte del nostro immaginario grazie soprattutto anche al cinema che ne ha fatto un elemento determinante tanto quanto la sceneggiatura. Sarebbe infatti impossibile pensare ad Humprey Bogart in Casablanca senza la tesa calata sugli occhi, oppure adIndiana Jones e all’irrinunciabile cappello color sabbia che accompagna tutte le sue avventure. In entrambi i casi si tratta di una Fedora, un cappello morbido con tesa generalmente bordato da una fascia tono su tono, il cui nome stesso si ispira ad un personaggio che fu interpretato dall’attrice Sarah Bernhardt. In epoche recenti, la Fedora è entrata a far parte del look di star internazionali come Johnny Depp che, come si nota in numerose foto e interviste, ne indossa spesso modelli di ispirazione vintage. La Fedora va bene con qualsiasi outfit, donando un aspetto elegante e un po’ dandy in abbinamento a pantaloni colorati, camicie di popeline bianche, cravattini stretti, brogues ai piedi e cappotto di lana appoggiato sulle spalle. Il fedora, sta bene a a tutti, in particolare però a chi ha il viso un po’ allungato e i capelli anche leggermente lunghi.

Il cappello a tesa larga è invece un accessorio che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba femminile. Un modello che si ispira direttamente allo stile anni ’70 di icone del cinema come Brigitte Bardot. Un cappello morbido e ampio che dona un look decisamente bohemian-chic all’intero outfit, soprattutto se abbinato ad altri capi di ispirazione seventies. Altero e femminile, il cappello a tesa larga esercita il proprio fascino durante la primavera e l’estate per coprire e adornare la testa nelle più svariate occasioni, dalle spiagge ai parchi, durante un tour in città o per una cerimonia formale. La soluzione migliore è indossarlo su capelli lunghi e lisci o leggermente ondulati in abbinamento a jeans a zampa d’elefante a vita alta, stivaletti con tacco e una blusa oversize, per giocare la carta seventy fino in fondo.

Infine non si può non citare un modello di cappello dalla tradizione secolare, il Cappello di Paglia di Firenze, un prodotto artigianale di altissima qualità famoso nel mondo. Si tratta di un cappello di paglia caratterizzato da trecce cucite una lavorazione che arricchisce qualsiasi modello e ben si adatta alla primavera e ai momenti di relax e tempo libero.