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Da borgo medievale abbandonato a laboratorio a cielo aperto

Quella di Bussana Vecchia, borgo medioevo su una collina alle spalle di Sanremo, è una storia ricca di fascino. Distrutta da un terribile terremoto alla fine dell’Ottocento, come una piccola fenice risorse negli anni ’50, quando un gruppo di artisti, filosofi e artigiani – su idea del ceramista torinese Mario Giani, in arte Clizia – decise di ristrutturare gli antichi edifici sorti intorno al castello, trasformandoli nelle loro case-studio. Nacque così il villaggio degli artisti, con tanto di propria Costituzione, con regole generali e norme di ristrutturazione. Presto la vita riprese a scorrere in tutte le incantevoli viuzze del borgo grazie a gallerie d’arte, atelier, piccole osterie e negozi, trasformando Bussana Vecchia in una delle piccole perle della Liguria.
Uno di quei luoghi di cui è bello prima di tutto respirare l’atmosfera passeggiando senza meta, sbirciando nei laboratori degli artigiani e degli artisti che ancora oggi vivono e lavorano nel borgo, tra case in pietra incorniciate da fiori colorati e i rampicanti che si alternano a dipinti, murales, sedie colorate appese al muro trasformate in fioriere o statue incastonate nella cinta muraria. Altrettanto suggestive le rovine ancora conservate, come la chiesa di Sant’Egidio, che anche dall’esterno mostra ancora i marmi, le pietre, gli antichi stucchi e le decorazioni che la rendevano magnifica. Senza dimentica, arrivando o prima di venire via, di ammirare il bellissimo panorama, che quando il cielo è terso, arriva fino al mare.