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Borse in carriera, l’accessorio giusto al momento giusto!

13/1/2014 | Accessori

Nello sce­glie­re gli abiti da la­vo­ro le donne pos­so­no con­ta­re su tante sfu­ma­tu­re di look per co­mu­ni­ca­re chi sono e dove vo­glio­no ar­ri­va­re, per de­fi­ni­re, anche este­ti­ca­men­te, qual è il loro ap­proc­cio al la­vo­ro e quali ca­pa­ci­tà stan­no die­tro alla loro com­pe­ten­za.

Il ri­schio che non si deve mai cor­re­re però è quel­lo di farsi eti­chet­ta­re, quin­di ma­ni­fe­sta­te il vo­stro stile senza sna­tu­rar­vi, evi­tan­do le esa­ge­ra­zio­ni.

Se pen­sa­te che se­rie­tà, con­cre­tez­za e lu­ci­di­tà or­ga­niz­za­ti­va siano doti im­por­tan­ti po­treb­be fare per voi lo stile clas­si­co ma­schi­le, come i com­ple­ti giac­ca e pan­ta­lo­ni pro­po­sti da Ba­len­cia­ga per l’AI 2013-2014 o il maxi ges­sa­to rein­ter­pre­ta­to da Stel­la Mc Cart­ney, ma per un even­to se­ra­le mo­stra­te l’al­tra fac­cia, e so­prat­tut­to la schie­na, sce­glien­do un abito che possa far in­tra­ve­de­re la vo­stra fem­mi­ni­li­tà se­du­cen­te. La borsa sarà mi­ni­ma­le, con le forme squa­dra­te di una car­tel­la, ma mor­bi­da e rein­ven­ta­bi­le come una maxi po­chet­te (Luna, Ser­gio Rossi).


Ba­len­cia­ga, Stel­la Mc Cart­ney, Ba­len­cia­ga, Ser­gio Rossi

Se in­ve­ce pen­sa­te che la cor­te­sia e la de­li­ca­tez­za sfon­di­no più por­to­ni che un arie­te mosso da 100 ener­gu­me­ni, pun­ta­te sull’ele­gan­za bon ton ar­man­do­vi di ac­ces­so­ri rose pou­dre come quel­li pro­po­sti per la col­le­zio­ne Miss Dior.


Dior

Se vi è im­pos­si­bi­le trat­te­ne­re il guiz­zo crea­ti­vo che vi di­stin­gue espri­me­te­vi con ac­ces­so­ri clas­si­ci de­cli­na­ti in co­lo­ri shock come la borsa Pee­ka­boo di Fendi blu elet­tri­co o le dé­col­le­té dal de­si­gn quasi au­to­mo­bi­li­sti­co pre­sen­ta­te da Dior.


Fendi, Dior

Non di­men­ti­chia­mo­ci i viag­gi di la­vo­ro, per i quali sem­bra ap­po­si­ta­men­te crea­ta la nuova linea in­trec­cia­ta di Bot­te­ga Ve­ne­ta, dalla quale po­tre­te sce­glie­re mor­bi­de borse mo­du­la­ri da as­so­cia­re a trol­ley senza tra­la­scia­re nes­sun det­ta­glio, nem­me­no la ma­sche­ri­na per dor­mi­re.


Bot­te­ga Ve­ne­ta

Un pic­co­lo truc­co sono gli ele­men­ti pas­se­par­tout, ov­ve­ro que­gli ac­ces­so­ri ras­si­cu­ran­ti da gio­ca­re come un jolly, come le clas­si­che bal­le­ri­ne nere di Fer­ra­ga­mo, le borse He­roi­ne diAle­xan­der Mc Queen o gli uti­lis­si­mi e ca­pien­ti Sac de jour di Saint Lau­rent.


Ale­xan­der Mc Queen, Fer­ra­ga­mo, Yves Saint Lau­rent

In­di­pen­den­te­men­te dal la­vo­ro che si svol­ge ci si do­vreb­be ca­la­re nel ruolo che si vor­reb­be avere, l’am­bi­zio­ne e i de­si­de­ri sono im­por­tan­ti e in­dos­sa­re l’a­bi­to e l’ac­ces­so­rio ade­gua­ti può farci sen­ti­re più si­cu­re nel far ca­pi­re agli altri che siamo la per­so­na giu­sta al mo­men­to giu­sto.