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Due perle dell’entroterra ligure

I borghi storici di Apricale e Pigna sorgono nell’entroterra di Bordighera, a pochi chilometri dalla Riviera di Ponente. Alle loro spalle, un panorama mozzafiato: le Alpi Marittime fanno da sfondo a questi paesini interamente costruiti in pietra.

Risalendo il fiume Nervia dalla foce si incontra la zona collinare e montana, costellata di borghi medievali immersi nella natura e spesso arroccati su poggi e monti. Apricale e Pigna sono tra i principali centri della valle, luoghi imperdibili per chi vuole conoscerne l’essenza più profonda ed intrigante del territorio ligure.

Apricale è un piccolo borgo arroccato su una collina circondata dal verde degli ulivi al confine con la Francia. Il suo nome deriva da Apricus che significa soleggiato. Il borgo, in origine si sviluppava intorno alla piazza principale della Torracca e si snoda tra un saliscendi di tipiche viuzze in pietra, i carruggi.

A dominare il borgo sorge il Castello della Lucertola, un tempo roccaforte della cittadina, oggi è la sede del Musei della storia di Apricale, che custodisce alcuni reperti di origine medievale. I carruggi di Apricale vi accoglieranno con botteghe d’arte e ristoranti in cui assaporare la cucina tradizionale ligure con i suoi prodotti del territorio. Apricale è terra di oliva taggiasca che conferisce al suo olio un sapore unico. I piatti da assaggiare sono sicuramente la sardenaira una specie di pizza cotta al forno e ricoperta da pomodoro e sardine e lo stoccafisso mantecato.

Numerose sono inoltre le passeggiate ed i trekking che si possono percorrere per immergersi totalmente nella natura dell’entroterra ligure.

Nell’alta val Nervia troviamo un altro bellissimo borgo arroccato sulle colline, Pigna. Il borgo regala scorci suggestivi e passeggiare nelle sue stradine arroccate, sovrastate da archi, sarà come tornare indietro nel tempo. All’apice del borgo si trova  la Loggia della Piazza Vecchia da cui è possibile ammirare lo splendido paesaggio sulla valle. La cucina tradizionale è espressione della coltivazione delle olive e della pastorizia. La Toma di Pecora Brigasca e il fagiolo bianco di Pigna sono entrambi Presidi Slow Food. É infine possibile rilassarsi presso le Terme di Pigna, a pochi chilometri dal borgo.