Reading Time: 1 minutes

This is not a photo opportunity

A Palazzo Medici Riccardi a Firenze per la prima volta in mostra le immagini più celebri di Bansky. Fino al 24 febbraio.

Nessuno lo ha mai visto, nessuno conosce il suo viso, non esistono foto che lo mostrino: eppure BANKSY esiste attraverso le sue opere di inaudita potenza etica, evocativa e mediatica. Originario di Bristol, genericamente inquadrato nei confini della Street Art, Banksy rappresenta il più grande caso di popolarità per un artista vivente dai tempi di Andy Warhol. Banksy preferisce da sempre la diffusione orizzontale di immagini rispetto alla creazione di oggetti unici. Una lezione mutuata da Andy Warhol con il suo approccio seriale e l’uso metodico della serigrafia. A conferma di un legame quasi ereditario arriva, nel 2007, la mostra londinese “Warhol vs Banksy” al The Hospital in Covent Garden, prodotta da Banksy in persona. Banksy rappresenta la miglior evoluzione della Pop Art, l’unico che ha fuso assieme la moltiplicazione seriale, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e gli approcci del tempo digitale.  

Tra il 2002 e il 2009 Banksy pubblica 46 immagini su carta che vende tramite la sua “print house” Pictures On Walls in Commercial Rd. (Londra). Immagini che riproducono alcuni tra i suoi famosi interventi stradali, documentando opere che sono diventate “affreschi popolari” ma che spesso sono state rimosse o rubate o semplicemente consumate dal tempo. La mostra di Firenze nasce da una rigorosa selezione con le migliori 20 immagini, quelle che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro tempo. A completamento del percorso espositivo, il pubblico avrà a disposizione un’infografica sulla cronologia dell’artista,i “black books” originali, poster originali di sue mostre, banconote contraffatte e una selezione di video.