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Gli spettacoli da non perdere di questa incredibile edizione 

A Firenze, tra aprile e luglio, ogni anno dal 1933 si svolge il più antico festival lirico e sinfonico d’Europa con Bayreuth e Salisburgo, e il primo in Italia. È il Festival del Maggio Musicale Fiorentino che quest’anno, arrivato alla sua 84° edizione, porta tre mesi di opere e concerti nella nuova Sala Zubin Mehta al Teatro del Maggio Musicale, ad eccezione di un’opera che viene allestita nello storico Teatro della Pergola.

Tra i titoli da tenere d’occhio ci sono sicuramente le opere liriche: Orphée et Eurydice di Gluck che dopo aver aperto il festival il 12 aprile torna con altre recite il 13, 19, 21, 23, e segna il debutto operistico del maestro Daniele Gatti nel suo ruolo di direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino.

Segue Roméo et Juliette l’opera romantica di Gounod, il 27 aprile (con repliche il 30, il 3, 5 e 8 maggio) con un cast prestigioso: Juan Diego Flórez, tenore tra i più celebri e acclamati al mondo, e, un altro nome di grande richiamo, il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya.

Le nozze di Figaro di Mozart, il 10 maggio al Teatro della Pergola (repliche il 12, 15, 18 e 20 maggio), nello storico allestimento del 1992 con la regia di Jonathan Miller, e come allora, con la direzione di Zubin Mehta.

Poi I due Foscari di Verdi, dal 22 maggio (repliche il 25, 28, 31 e 3 giugno) con Placido Domingo. Al Teatro della Pergola, il 7 giugno (repliche il 10, 13, 16, 18 giugno), Ariadne auf Naxos di Strauss con Daniele Gatti sul podio dell’Orchestra del Maggio, porta un cast stellare: Krassimira Stoyanova e Jessica Pratt; in scena, anche il sovrintendente Pereira che, in un cameo, interpreta il ruolo parlato dell’Haushofmeister, il maggiordomo.

L’ultimo titolo d’opera, il 4 luglio (repliche il 6, 9, 11) alla Sala Zubin Mehta, è il secentesco Acis et Galatée di Jean-Baptiste Lully (cioè il fiorentino Giovan Battista Lulli che ebbe una straordinaria carriera alla corte del Re Sole) diretto da Federico Maria Sardelli, alla guida della sua Orchestra Modo Antiquo, tra le migliori orchestre barocche della scena internazionale.

Foto 1 e 2 di Michele Monasta, foto 3 di Max Catena, foto 4 di Benjamin Ealovega