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La storia di un mito

La storia di Etro, dal 1968 al 2018 è piena di ispirazioni, suggestioni e mondi ancora oggi da esplorare, in occasione dei 50 anni della maison.

È una rivoluzione quella compiuta da Gimmo Etro nel 1968, che fonda l’azienda tessile che porta il suo nome e trasforma un piccolo simbolo, il Paisley, in un’icona destinata a diventare segno di stile e di cultura: il motivo cachemire ha radici antiche, arriva dalla Mesopotamia, e simboleggia l’albero della vita. Nel mondo la rivoluzione conquista le cronache: in Francia si scatena la rivolta degli studenti. Al cinema trionfa il futuro di Stanley Kubrick con il film 2001: Odissea nello spazio, mentre, nel mondo dell’arte, Andy Warhol propone la celebre zuppa Campbell, l’opera ironica nei confronti del capitalismo. Negli anni ’70 Etro propone tessuti dalle fantasie più disparate: alcune sembrano pennellate futuriste, altre attingono dalla tradizione etnica, con forme e colori d’ispirazione messicana, altre ancora rigide e geometriche, a zig zag in bianco e nero. Il Paisley cambia, e da protagonista si trasforma in elemento decorativo. Intanto esplode il fenomeno Grease: i giovani cantano sulle note di John Travolta e Olivia Newton John e si ispirano ai loro look.

Negli anni ’80  nasce la linea di complementi d’arredo: i piumoni, le trapunte, le lampade, i cache pot e le cornici firmate Etro si coprono di materiali preziosi e vestono ambienti dove risuona la canzone We Are The World, incisa dal super gruppo United Support of Artists for Africa. Passa alla storia anche il Live Aid, il maxi concerto organizzato per alleviare la carestia in Etiopia. Gli anni ’90 portano sulle passerelle femminili, invece, la sciamana Heather Campbell viene chiamata a chiudere la sfilata, a simboleggiare quanto gli abiti siano l’espressione esteriore di un mondo interiore, immerso in un continuo scambio di forze. L’antica visione del mondo si sgretola, e la serie TV Sex and the City dimostra che non esistono più solo il bianco e il nero, ma tantissime sfumature intermedie.Negli anni recenti  gli abiti della collezione interpretano la Folk Culture, fondono le culture dei Paesi dell’Asia Centrale, in un viaggio attraverso patchwork di tweed, cuciture in pelle e inserti preziosi.

mentre la linea estiva per l’uomo Etro è all’insegna del blue, a esaltare l’orizzonte e la sua linea di demarcazione fra mare e cielo, la collezione donna è dedicata alle tribù urbane.