Reading Time: 2 minutes

Le avanguardie del design e dell’architettura

Utopie Radicali raccoglie le esperienze del movimento architettonico radicale a Firenze negli anni Sessanta e Settanta.

Dal 20 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018 gli spazi della Strozzina a Palazzo Strozzi a Firenze ospitano Utopie Radicali. Oltre l’architettura che celebra la straordinaria stagione creativa fiorentina del movimento radicale tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. In un caleidoscopico dialogo tra oggetti di design, video, installazioni, performance e narrazioni la mostra riunisce le opere visionarie di Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat, gruppi e personalità capaci di rendere Firenze negli sessanta e settanta il centro di una rivoluzione creativa che ha segnato lo sviluppo delle arti a livello internazionale. In tutto 320 opere tra cui abiti, gioielli, tessuti, porcellane, lampade, mobili, foto, fotomontaggi, collage, modellini e progetti.

Utopie Radicali presenta per la prima volta insieme tutti gli architetti radicali di Firenze, a mezzo secolo di distanza dalla loro nascita e diffusione tra 1966 e 1976. Questa generazione di artisti, inizialmente studenti legati alla facoltà di Architettura di Firenze, è la prima in Italia a portare avanti una profonda revisione e una nuova visione della disciplina architettonica.

Definito inizialmente come “superarchitettura”, “controdesign”, “architettura concettuale” o “utopia”, il movimento architettonico radicale a Firenze si contraddistingue per l’originale e proficuo scambio tra la ricerca architettonica e le arti visive, andando appunto oltre l’architettura.

La mostra si pone l’obiettivo di far conoscere allo spettatore gli anni in cui il movimento si è formato e ha operato, ed esplicita sia il contesto internazionale, sull’onda del quale le ricerche radicali sono fiorite, sia la grande eredità che queste hanno lasciato alle generazioni successive. Non a caso la maggior parte delle opere e dei materiali dei protagonisti radicali sono raccolti ed esposti in musei come il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Canadian Center for Architecture di Montreal, il FRAC Centre di Orleans, il MAXXI di Roma.