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Firenze è la summa di tutta la bellezza toscana, sintesi perfetta dell’armoniosa convivenza fra manufatti umani e bellezze naturali.

Un consiglio? Perdetevi! Girate senza mappa con solo la vostra curiosità a farvi da bussola, ma non tralasciate alcune tappe fondamentali.

Guardare
Architetture e monumenti non mancano, dal capolavoro ingegneristico della cupola del Duomo (godibilissimo dalla terrazza della Caffeteria delle Oblate) al sinuoso Ratto delle Sabine sotto la Loggia dei Lanzi e al prezioso Ponte Vecchio (consigliata la visita alla Via del tè), ma se preferite la contemplazione indoor potrete far luccicare i vostri occhi alMuseo del Bargello davanti al bronzeo David di Donatello, oppure ammirare le inquietanti cere anatomiche al Museo della Specola; se avete un gusto più contemporaneo sicuramente verrete appagati dalle mostre temporanee della Strozzina o del Museo Marino Marini.

Mangiare
Una pausa per rifocillarsi è d’obbligo e un po’ di bollicine e delle duchesse al latte farcite fanno di Procacci il posto ideale. Se poi volete gustarvi un pranzo o una cena di cucina toscana il Santo Bevitore vi avvolgerà in un ambiente semplice, ma curato e vi delizierà con piatti raffinati e un’ottima carta dei vini.

Acquisti
L’anima economica di Firenze gira da secoli intorno al commercio e all’artigianato; acquistare un ricordo della vostra gita potrebbe diventare un’esperienza unica all’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. L’ambiente impregnato di secolare saggezza erboristica vi offrirà rimedi e cosmetici dai nomi antichi. Approfittate anche dei tanti negozi vintage e proseguite per un giro delle botteghe antiquarie fra via Maggio e via dei Serragli.

Panorama
Non lasciate Firenze senza aver dato un colpo d’occhio a questa meraviglia urbanistica che si appoggia sulla vallata in cui scorre l’Arno, salite al piazzale Michelangelo e abbracciatela con lo sguardo.

Chicche
Firenze è piena di curiosità e aneddoti: caratteristiche le buchette del vino, illusorie le false prospettive, come la facciata di uno dei palazzi in piazza Santa Croce, attualissime ed ironiche le reinterpretazioni grafiche dei cartelli stradali ad opera di Clet.