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(prima parte)

Famiglie fieramente rivali, amori tragicamente conclusi: ecco un itinerario per le vie e i palazzi del centro storico fra antiche leggende e fantasmi.

Chi arriva a Firenze in treno, dalla stazione di Santa Maria Novella, incontra la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, a metà di via Cerretani: guardando in su, è ben visibile latesta della Berta, pietrificata come punizione per aver preso in giro un condannato a morte. Ancora qualche passo e potreste incontrare, intorno Piazza del Duomo lato campanile di Giotto, il fantasma della bella Ginevra degli Almieri: sposa di un uomo che non amava, la ragazza fu vittima di un raro caso di morte apparente. Fu dunque sepolta ma, risvegliatasi, avvolta dai veli funebri, fu scacciata dal marito e dalla sua famiglia, terrorizzati dall’apparizione; trovò infine rifugio dall’amato Antonio Rondinelli.

Proseguiamo verso Piazza della Signoria, teatro nei secoli di molte esecuzioni, fra le quali la più celebre e spettacolare fu senz’altro quella del frate Girolamo Savonarola, bruciato sul rogo nel 1498. Una lapide al centro della piazza ricorda l’evento.

Non molti anni prima, nel 1441, il capitano di ventura Baldaccio d’Anghiari era stato ucciso a tradimento e il suo cadavere, decapitato, gettato da Palazzo Vecchio.

Non lontano da qui, in via del Proconsolo, si affaccia il Museo del Bargello, anticamente tribunale e carcere cittadino: non di rado a chi sappia ascoltare può capitare di udire ancora oggi le urla dei torturati o dei condannati appesi alle finestre sulla strada come monito ai passanti…

Il percorso continua in Oltrarno, oltre Ponte Vecchio, sulle tracce delle principesse di Casa Medici, morte per pene d’amore…