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Camouflage, Animalier & Affini

Non passa di moda la mania per il pattern. Che si tratti di camouflage, animalier, geometrie e illustrazioni, le superfici disegnate saranno le vere protagoniste dell’inverno 2018.

L’imperativo è sovrapporre, mixare, stratificare, mettere in dialogo pattern e texture per scardinare le regole e creare abbinamenti che superano talvolta qualsiasi logica visiva. È quello che deve aver pensato Emilio Pucci per la collezione 2017.18 dove le geometrie si intersecano creando un ponte “virtuale” tra passato e futuro, tra le stampe ioniche del marchese e il design contemporaneo.
Abiti fluidi, adatti a qualsiasi circostanza per un look deciso e veloce ricchissimo di stampe declinate in una palette in technicolor. Anche gli accessori e la pelletteria ci raccontano dell’universo intrecciato di Emilio Pucci, intarsi di pelle colorata che si dispiegano su tracolle e clutch dai mille colori a contrasto. Altro discorso per Philipp Plein dove il disegno del teschio diventa emblema di riconoscimento in grado di definire una appartenenza e raccontare la personalità. Un segno che si fa logo e che si ripete geometricamente e ossessivamente su accessori, capi e borse.

Ma il re indiscusso delle stampe rimane sempre lui: Roberto Cavalli che da decenni interpreta in modo personale e ricchissimo il concetto di pattern. Stampe floreali e animalier, dal gusto decadente, e bohemien, romanticho e glam-rock. Sono questi i tratti distintivi delle stampe di Roberto Cavalli che si esprimono su drappi leggerissimi, abiti avvolgenti e giacche couture che continuano a raccontare una donna fiera e potente. I pattern sono il vero dna di Roberto Cavalli, anche in questa collezione che si ispira agli anni settanta ma in chiave moderna. Dei e le dee del rock contemporaneo che rappresentanto i volti del nuovo Cavalli Clan.