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Decorazioni primaverili e stampe audaci

L’universo di Roberto Cavalli trabocca di riferimenti nostalgici e nuove visioni contemporanee. Un tripudio di stampe e tessuti leggeri che raccontano ancora una volta un mondo fatto di fiori, di colori, di stampe e di grafiche che si ispirano agli anni ’70 e rappresentano i capi necessari per questa primavera 2018.

Peter Dundas ci porta ancora una volta ad esplorare il mondo fantastico di Roberto Cavalli. Per la primavera 2018, il designer immagina un vero e proprio viaggio tra epoche, stili e mondi diversi: dal Giappone Imperiale all’America, dal periodo vittoriano agli anni ‘70, dalle sartorie inglesi all’ultimo concerto rock a Coachella. La collezione Roberto Cavalli diventa dunque un caleidoscopio di suggestioni ed immagini, un puzzle di differenti ambientazioni, una serie di visioni in cui tutto viene mescolato e sovvertito e dove il velluto si fonde con il denim, le stampe e i tessuti Navajo si abbinano ai preziosi broccati e i kimono in seta frusciante si indossano sopra cargo pants militari.

Pantaloni dal taglio ampio si alternano a fluidi abiti dalla silhouette allungata. Lunghissime cappe e i kimoni hanno volumi ampi, mentre le giacche sono rigorose e i bomber sono iper contemporanei.

Anche i dettagli fanno la differenza: gli zoccoli con tacco in legno hanno piccoli arcobaleni colorati, le borse sono ricamate e i maxi gioielli hanno ispirazione vittoriana o etnica. Un glamour tutto italiano quello di Roberto Cavalli. Una maison fondata negli anni ’70 e nella quale si respira ancora tutta l’estetica eccessiva e esotica tipica di quegli anni. Un caleidoscopio di colori vivaci, disegni provocatori e vivaci stampe animalier che hanno contribuito al successo del brand.