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Un viaggio nell’arte italiana del xx secolo

Museo Novecento a Firenze è lo spazio dedicato all’arte italiana del XX secolo, con una selezione di circa 300 opere distribuite in 15 ambienti.

Un cammino à rebours dagli anni Novanta ai primi del Novecento ripercorre – attraverso dipinti, sculture, video, istallazioni e documenti – l’irripetibile stagione artistica che vide Firenze come uno dei centri più vitali.  Il Museo, ordinato in senso cronologico, tematico ed interdisciplinare, costruisce un’esperienza immersiva che affianca alle opere postazioni multimediali, dispositivi sonori, sale video.
Le sale dedicate alle collezioni comunali mostrano a rotazione le numerose donazioni di artisti e collezionisti pervenute grazie all’appello per la costituzione di un Museo Internazionale di Arte Contemporanea fatto dal critico Carlo Ludovico Ragghianti a seguito dell’alluvione del 1966, tra cui la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione.

Il progetto museologico è stato pensato su un doppio livello: da un lato integra il patrimonio con testimonianze delle vicende artistiche, di respiro nazionale ed internazionale, che hanno segnato il territorio dagli anni Novanta alla seconda metà degli anni Sessanta; dall’altro costruisce un racconto storico che lega le collezioni civiche del Novecento alla storia della città con opere dagli anni Sessanta all’inizio del secolo. Il percorso così strutturato non intende proporre un racconto esaustivo delle vicende artistiche del Novecento italiano, ma vuole offrire uno spaccato critico sul “secolo breve” e sulla sua rappresentazione.

Fino a febbraio il Museo Novecento ospita la mostra Maestà tradita di Gaetano Pesce dedicata alla condizione della donna oggi e che inaugura le nuove sale espositive. L’artista, designer, architetto, creatore di icone della nostra epoca come la celebre Up, fin dalla fine degli anni ’60 ha messo al centro della propria ricerca interdisciplinare proprio la donna, e con essa l’intero universo femminile e, collegando in questa sua intuizione gli aspetti più profondi e arcaici dell’essere donna (il femminino) alla realtà sociale, politica ed economica del nostro tempo. Antropologia, storia dell’arte, sociologia, folclore, biopolitica, geopolitica: nel suo approccio Gaetano Pesce abbraccia tutte le tecniche e le diverse fonti culturali per riproporre esperienze e informazioni in forme fantastiche, sperimentando immagini e materiali con una libertà espressiva e iconografica assolutamente esemplari.