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Arte Contemporanea al Forte Belvedere Firenze

Firenze ospita – dal 2 giugno al 1 ottobre – Ytalia, una imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea allestita negli spazi scenografici del Forte Belvedere.

L’Italia è una repubblica fondata sull’arte e la bellezza; si potrebbe perfino affermare che è una repubblica fondata e rifondata dagli artisti. In Assisi, in una delle volte della Basilica Superiore, Cimabue ha scritto Ytalia a margine di una rappresentazione di città, sicuramente Roma, nella quale si riconoscono alcuni edifici: Castel Santangelo, forse San Pietro o San Giovanni in Laterano, il Pantheon, il Palazzo Senatorio e la torre dei Conti. Con quella segnaletica, Cimabue sancisce che i confini nazionali -siamo tra il 1280 e il 1290- sono prima artistici che politici, e che l’identità nazionale è fatta di cultura classica e umanistica, di bellezza pagana e spiritualità cristiana. In fondo poco è cambiato nel corso dei secoli. L’Italia è ancora  oggi il paese dell’arte e della bellezza.

Una mostra Ytalia che offre al pubblico nazionale e internazionale, l’opportunità di confrontarsi con le opere di alcuni tra i maggiori artisti italiani del nostro tempo è sempre un fatto importante, anche per le discussioni che suscita, oltre che per le emozioni e le riflessioni che rigenera. Tre parole chiave – energia, pensiero, bellezza – fungono da orientamento nella ricerca dei comuni valori formali, tra assonanze e differenze concettuali, tecniche e dei materiali linguistici ed extra-linguistici.

Sono circa un centinaio le opere esposte nei luoghi simbolo della città e del Forte Belvedere, frequentati e ammirati ogni giorno da migliaia di persone di nazionalità diversa. Inoltre, in occasione di Ytalia, è stato proposto ad alcuni artisti di creare opere site-specific, che dialogano con il contesto prescelto. L’idea di base è quella di dare vita a un vero e proprio museo del contemporaneo diffuso nel centro storico della città tra interno ed esterno, tra medioevo e rinascimento, tra musei e giardini, cappelle funerarie e spazi della vita politica, gallerie e studioli, chiostri e cripte.