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Il vino e la ricchezza delle cantine più antiche

Un mese dedicato alla cultura del vino, con le vendemmie che si susseguono nelle campagne della Toscana. Una tradizione vinicola unica al mondo, che grazie anche alla ricchezza naturale del territorio è possibile vivere e visitare da vicino. Tutto l’anno.

La famiglia Frescobaldi, con le sue tenute e cantine, è una delle eccellenze della Toscana nella produzione del vino. Una famiglia che da più di mille anni porta avanti una tradizione di ricerca e eccellenza, che ha contribuito a renderla il produttore di riferimento in Toscana per i vini di prestigio. Una storia tutta Toscana quella della famiglia Frescobaldi, 700 anni di storia che si intrecciano alle vicende storiche del Medioevo e Rinascimento. Un percorso di ricerca e di eccellenza, dedicato ad esaltare la diversità e ricchezza dei territori della Toscana.

Frescobaldi interpreta la cultura Toscana attraverso 6 tenute, 6 luoghi unici, 6 storie da raccontare. Sei luoghi indimenticabili di produzione dei vini Frescobaldi, ognuno dei quali rappresenta l’espressione della diversità Toscana ed è una realtà indipendente con agronomi ed enologi. Castelgiocondo, Castiglioni, la Tenuta Ammiraglia e la villa di Rèmole sono solo alcune delle magnifiche tenute di proprietà della famiglia Frescobaldi.

Il Castello di Nipozzano è la proprietà più celebre e storica della famiglia Frescobaldi, risale all’anno 1000 e si trova nel cuore del prestigioso territorio del Chianti Rufina, sul versante montuoso che si affaccia sulla valle dell’Arno. Le prime testimonianze sulla qualità del vino di Nipozzano risalgono al Rinascimento, quando anche i grandi artisti come Donatello e Michelozzo Michelozzi erano soliti acquistare questo vino. Presso il castello di Nipozzano è inoltre possibile soggiornare, quattro camere esclusive che permettono di vivere in un borgo senza tempo circondato da ulivi e vigneti.

Anche la Tenuta di Pomino è un gioiello che esprime la ricchezza del tempo e dei vigneti. La tenuta risale al 1500, anno di costruzione dell’omonimo Castello e fin dall’inizio si distingue per l’eccellenza del luogo in cui sorge. Una gemma nascosta che si rivela a chi attraversa i primi boschi delle montagne fiorentine, con viti che si arrampicano fino a un’altitudine di 700 metri, circondata da sequoie, abeti e castagni.