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Simboli e colori nella moda di Jeremy Scott

Collezione dopo collezione la moda di Moschino è meravigliosamente cresciuta sotto la guida di Jeremy Scott. Un’evoluzione nello stile e nella visione che non ha però intaccato il carattere unico del brand, fatto di ironia, modelli iconici, scritte e colori accesi. Una moda in tecnicolor che non smette mai di stupirci.

La collezione di Moschino disegnata da Jeremy Scott per l’autunno 2017 è un vero e proprio omaggio alla cultura pop giovanile degli anni Novanta e alle subculture Londinesi. I colori sono forti, accesi, saturi. I completi maschili e i capispalla femminili ingannano l’occhio con stampe che riproducono fedelmente pieghe in un gioco di trompe-l’oleil con ombreggiature e riflessi, fino a farli sembrare fatti di tessuti diversi da quelli di cui sono fatti in realtà. La collezione si ispira inoltre all’arte visionaria del duo di artisti Gilbert & George, riproponendo alcune delle loro opere più importanti e famose. È lo stesso Jeremy Scott a spiegarci le ragioni di questo omaggio:

“Ci sono molti motivi per cui il lavoro di Gilbert & George si accomuna al mio: i colori saturi, gli slogan e la natura provocatoria di molti dei loro soggetti. Sento non solo un legame visivo con la loro arte, ma anche un feeling emotivo, per cui sono onorato di trasferire la visione di G&G nella mia moda e creare un insieme delle due”.

Gli abiti corti e gli accessori di Moschino diventano così coloratissimi grazie alle stampe riprese degli artisti inglesi Gilbert & George. Lampi tartan, anfibi sfumati e giacche come il bomber e il parka, infine, contribuiscono a omaggiare il periodo Grunge e la cultura musicale. I cardigans di maglia decorati da volti oversize in pieno stile anni Settanta, crocifissi che ci ricordano il Youth Faith del 1982 e poi piumini decorati con stampe a fiori che possiamo facilmente ricondurre ai muri della Tate Gallery.