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La nascita di una stella tra segni, fortuna e talento

«Il caso viene sempre in aiuto a chi desidera fortemente qualcosa», scrive Christian Dior nelle sue memorie.

Dior è affascinato dall’arte divinatoria: la sua consigliera è una cartomante che lo spinge a cogliere occasioni fondamentali e la sua storia è costellata di segni che lo hanno guidato verso il successo. Il primo, il più incredibile, è una stella di bronzo, caduta sul marciapiede da chissà dove, nella quale un Dior quarantenne e pensieroso si imbatte mentre ragiona sull’incontro con Marcel Boussac (il re del cotone) e che lo porterà a convincere l’industriale a sostenere economicamente la fondazione della sua casa di moda. Nasce così la maison Christian Dior, la cui prima collezione, nella primavera del 47, segnerà un punto di non ritorno: il New Look.

Pochi sanno che nei primi abiti che portavano la sua firma, veniva nascosto nell’orlo un ramoscello di mughetto, il suo fiore talismano, e che l’8 rappresentava un portafortuna, il numero guida nella scelta della sede della casa di moda nell’8° arrondissement, al 30 di rue Montaigne. Per 10 anni dalla nascita del New Look il mondo attende la novità che lo stilista francese proporrà alle donne. Dal 57, anno della sua morte, ad oggi il nome Dior è stato la buona stella di alcuni grandi stilisti: Yves Saint Laurent, Gianfranco Ferré e Raf Simons, fedeli alle orme del maestro, hanno saputo tener alto il suo nome, perpetrando il suo successo all’infinito.