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Itinerario goloso alla scoperta dei maestri pluripremiati per la lavorazione del cioccolato

Pensi alla Toscana e subito immagini splendidi paesaggi; capolavori d’arte e d’architettura; grandi vini, ottimo cibo. Ebbene, la Toscana si distingue anche per un’altra eccellenza: la lavorazione del cioccolato. Da Firenze a Pisa infatti sono ormai molti – e tutti di altissima professionalità – i maestri artigiani specializzati in golosissime specialità al cioccolato, che richiamano una nuova ed interessante forma di turismo. A Firenze, già alla corte di Cosimo III, a metà Seicento, la cioccolata al gelsomino inventata dal medico Francesco Redi pare fosse una squisitezza richiestissima.

Proprio nel cuore della città, non distante dai celebri caffè e templi del cioccolato di tradizione ottocentesca (Rivoire, Gilli, Paszkowski), si trova la deliziosa bottega del pioniere dei maestri cioccolatieri toscani: è l’Arte del Cioccolato di Roberto Catinari, situata in un minuscolo vicolino subito all’inizio di via Porta Rossa. Catinari ha iniziato la sua avventura nel 1974, sulla montagna pistoiese; poi è sceso ad Agliana, ed è stato un lungo susseguirsi di premi e riconoscimenti. Ad Agliana e a Prato lavora con successo un altro grande maestro, Luca Mannori, con i suoi due negozi-laboratorio.

Dalla provincia di Prato ci spostiamo verso Pistoia ed a questo punto è d’obbligo fermarsi a Monsummano Terme, dove le creme cioccolatose, le praline e le altre specialità di Andrea Slitti non aspettano altro che di essere degustate.

Proseguiamo per Pontedera per conoscere la cioccolateria Amedei, e quindi verso Pisa, a Cascine di Buti, dove si trova la torrefazione Trinci, famosa per la perfetta tostatura delle fave di cacao. Ormai giunti sulla costa, non lasciamoci scappare un ultimo delizioso assaggio da De Bondt a Pisa, i cui sofisticati blend di tavolette aromatizzate si ricongiungono idealmente alla medicea cioccolata al gelsomino.