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Una storia lunga millenni

Il rosso è il color della vita, è passione, è amore. Non è un caso quindi che il rossetto color rosso accompagni da millenni le donne nel loro viaggio attraverso i secoli e le mode.

Le culture antiche, da quella ebraica a quella induista, credevano nel potere sensuale e propiziatorio del colore rosso. Le prime tracce di rossetto rosso posso essere rintracciate nei Sumeri nel 2800 a.C. Infatti, nella tomba di una principessa fu trovata un cofanetto dorato con pasta di polvere rossa e pennellino applicatore. Le vicissitudini del rossetto rosso passano per i secoli imponendosi nelle mode e nello stile non solo di donne soprattutto all’epoca della Grandeur francese dalla corte del Re Sole a quella di Maria Antonietta, fino ad affermarsi definitivamente come oggetto culto con l’avvento nel 1915. Il rossetto s’impone tra le donne di ogni età e livello sociale anche nella sua colorazione più famosa, quella rossa. A partire dagli anni 20, con sfumature differenti, il rossetto rosso non è mai passato di moda. Ai giorni nostri il rosso è riconosciuto come simbolo di potere, democrazia e anticonformismo.

Il segreto di questo successo è tutto nel colore e nella nuance giusta da applicare. Il rosso è infatti di per sé un colore sensazionale e mozzafiato, per il make up così come per il guardaroba. Un colore con cui non si sbaglia mai. Alcune maison sono addirittura ricorse alla creazione di una sfumatura ad hoc di rosso. Valentino ha creato una nuance di rosso chiamata “Rosso Valentino” che fonde il colore primario con sfumature di arancio intenso per intensificare il tono e l’impatto.

Anche Giorgio Armani crea un rossetto da sogno, il Rouge Armani: l’estasi del colore rosso, più del colore, più del comfort, più della definizione, più della tenuta. Quasi più di semplice rossetto.