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Il 2015 è il 150° anniversario di Firenze Capitale: eventi e ricorrenze

Ricorrono quest’anno le celebrazioni per i 150 anni di Firenze Capitale, venticinque appuntamenti che si susseguiranno nell’arco di tutto il 2015 per ricordare un momento storico fondamentale per la città. Un occasione unica: ripercorrere l’evoluzione architettonica e urbanistica di Firenze, la trasformazione di una città in una capitale europea.

La decisione, nel 1865, di spostare la capitale d’Italia da Torino a Firenze fu dettata sopratutto da ragioni politiche: l’obiettivo era infatti raggiungere Roma in una progressiva marcia unificatrice dello stivale. Ma non solo: Firenze appariva a quel tempo la scelta ideale per ragioni storiche e culturali per essere la capitale del giovane stato. Arrivarono così a Firenze oltre seimila funzionari e diplomatici facendo accrescere notevolmente la sua popolazione, rimasta fin dal rinascimento pressoché invariata. La sistemazione di questa moltitudine di persone pose non pochi problemi urbanistici alla città alla quale fino ad allora era stato sufficiente il territorio dentro la cinta muraria.

Sorsero così nuovi quartieri residenziali attorno alla Piazza Antonia, ribattezzata Piazza dell’Indipendenza, di fianco alla nuova stazione di Santa Maria Novella, tra i Lungarni e le Cascine. Uno dei principali artefici di questa trasformazione fu Giuseppe Poggi, l’architetto che mise in atto la rivoluzione urbanistica di Firenze Capitale.
Una serie di interventi che tra mille polemiche, per molti fiorentini non ancora del tutto placate, avrebbe trasformato Firenze nella città che ancora oggi possiamo ammirare. Il suo progetto urbanistico prevedeva, infatti, di abbattere le mura trecentesche di Arnolfo per far posto agli odierni viali, ampi boulevards disegnati su modello del Ring Viennese punteggiati da ampie piazze in prossimità di Porta la Croce e Porta San Gallo.

A Giuseppe Poggi va però anche il merito di aver progettato la sistemazione della collina a sud di Firenze, a ridosso dei quartieri di Oltrarno, inventando il concetto moderno di “panorama”. Il Piazzale Michelangelo fu il suo capolavoro e dalla magnifica passeggiata (il Viale dei Colli) che vi conduce possiamo ancora oggi ammirare una impagabile vista sulla città.

A questa figura chiave della storia di Firenze Capitale sarà quindi dedicato uno degli eventi principali, una grande retrospettiva dal 3 febbraio al 6 giugno presso l’Archivio di Stato in piazza Beccaria dove saranno esposti i progetti e i documenti che lo stesso Poggi donò a memoria del suo lavoro.
Un altra mostra sarà invece dedicata al pittore Fabio Borbottoni, le cui celebri vedute saranno esposte nella sede dell’Ente Cassa di Risparmio in via Bufalini, dal 17 febbraio al 5 aprile.